mercoledì 9 gennaio 2013

Saldi: breve guida per un acquisto consapevole


La disciplina regolante il commercio è demandata alle Regioni, che normano il settore seguendo le linee guida dettate dal D.Lgs 114/1998. Qui in Lombardia il riferimento normativo è la Legge Regionale 6 del 2 febbraio 2010, in particolare l’articolo 115 regola le vendite di fine stagione. Esse riguardano prodotti non alimentari di carattere stagionale o articoli di moda che se non venduti entro un certo periodo sono suscettibili di forte deprezzamento. Questo genere di vendite può essere svolto solo in due periodi dell’anno, per la durata massima di 60 giorni, secondo calendari deliberati dalla Giunta Regionale. L’ultima delibera sul tema, la IX/2667 del 14 dicembre 2011, stabilisce che i saldi invernali inizino il primo giorno feriale antecedente l’Epifania di ogni anno (coincidente quest’anno con sabato 5 gennaio), e che quelli estivi partano invece dal primo sabato di luglio (il prossimo 6). È l’articolo 117 della Legge Regionale ad indicare le forme d’informazione e tutela del consumatore: tra cui l’obbligatoria esposizione, da parte del commerciante, del prezzo normale di vendita iniziale del bene, accompagnata dall’indicazione della percentuale di sconto o ribasso applicata (è facoltà del venditore indicare anche il prezzo ribassato). Garanzia e recesso: ricordiamo brevemente questi due importanti diritti estratti dal Codice del Consumo (il D.Lgs 206/2005). La garanzia è quella forma di tutela prevista per il consumatore che dovesse incappare nell’acquisto di un bene difettoso. In questo caso il venditore sarà obbligato a rimediare con la riparazione del bene o provvedere alla sua sostituzione, finanche alla restituzione del denaro pagato. È bene ricordare infine che il recesso, ovvero la possibilità di restituire il bene, si applichi solo nel caso in cui gli acquisti avvengano a distanza, ovvero fuori dai locali commerciali, e  che si possa esercitare entro 10 giorni lavorativi dalla data di acquisto. Siamo a disposizione per ogni eventualità e non esitate a contattarci.

mercoledì 2 gennaio 2013

La Fondiaria Assicurazioni S.p.a: storia di un investimento


La storia che voglio raccontarvi ha per protagonista un piccolo azionista, che dopo una vita di lavoro, arriva all'agognato traguardo della pensione e con i soldi della liquidazione decide d'investire nel mercato finanziario. È ben consigliato dall'intermediario: la Banca nel Suo caso, il profilo di rischio è basso: è un investitore prudente, il portafoglio è diversificato. Esso è inizialmente composto (siamo alla fine del 1999: il 29 dicembre): da quote di fondi e titoli azionari tra cui 500 azioni ordinarie de La Fondiaria Assicurazioni Spa (Isin: IT0001062097), acquistate per un controvalore di 2.575 euro (l'azione era quotata a 5,15 €). La compagnia assicurativa è ben valutata: ha una lunga storia: è nata a Firenze nel 1879 da capitalisti Francesi e Liguri/Toscani. Nei primi tre anni, la società stacca dividendi lordi (ante imposte) per 0,077 euro/az; 0,103 €/az e 0,105 €/az, fino a giugno 2002 i dividendi netti raggiungono la somma totale di 125,02 €, fin'allora l'acquisto aveva reso mediamente l'1,62% l'anno. Alla fine di ottobre 2002, l'assemblea straordinaria degli azionisti, deliberava l'emissione di warrant:“La Fondiaria 2002/2008” in ragione di 1 per ogni 10 azioni possedute. I warrant sono strumenti che permettono l'acquisto a scadenza di un titolo finanziario al prezzo fissato, in questo caso, esercitabili dal 30 giugno 2005 al 30 giugno 2008, consentivano l'acquisto di 1 azione per ogni warrant presentato al prezzo di 0,52 euro. Anche gli warrant hanno un loro segmento di mercato regolamentato. La fusione FonSai. A dicembre dello stesso anno (2002) veniva annunciata la fusione per incorporazione in Sai (Società Assicuratrice Industriale) S.p.a e fissato il prezzo di concambio: 1 azione Sai ordinaria (dal valore nominale di 1 euro) ogni 4 azioni La Fondiaria (da 0,52 nominale), la nuova società assumerà la denominazione Fondiaria-Sai S.p.a e così anche i titoli azionari di nuova emissione saranno poi quotati sul mercato dal 2 gennaio 2003.

giovedì 13 dicembre 2012

Dell'Imu e del tributo comunale su rifiuti e servizi

Premessa breve

In questo articolo ci spogliamo dei panni di consumatori e vestiamo quelli dei cittadini contribuenti, provando a gettare un lampo di luce sull'oscuro (?) mondo dei tributi comunali introdotti lo scorso anno dal famoso decreto legge Salva Italia. I riferimenti normativi (per chi volesse approfondire), sono il D.Lgs 23 del 14 marzo 2011 (artt.8-9): disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale ed il D.L. 201 del 6 dicembre 2011 (artt.13-14) convertito con modificazioni nella Legge 214/2011: disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici (Salva Italia).
L'Imu: l'imposta municipale propria
In principio fu l'articolo 8 del D.Lgs 23/2011 che introdusse l'imposta in questione. In particolare essa sarebbe stata istituita per l'anno 2014 (anticipata come vedremo dal primo provvedimento Monti), applicata su tutti gli immobili ad eccezione dell'abitazione principale, nella misura dello 0,76% sulla base imponibile rappresentata dal cosiddetto valore catastale rivalutato dell'immobile e ridotta alla metà per i beni locati. Nell'articolo 9 del medesimo atto normativo, si definiscono i criteri di applicazione dell'imposta (che rimangono ancora validi) e le scadenze temporali per il suo pagamento. L' ammontare è conteggiato sull'anno solare e le scadenze sono due: il 16 giugno ed il 16 dicembre. È infine consentito il pagamento in unica soluzione alla scadenza della prima rata.
Le modifiche del Salva Italia. La prima sostanziale variazione consiste nell'anticipazione della sua istituzione, che viene introdotta, in via sperimentale, dal 2012 fino al 2014, per poi entrare a regime nel 2015.

giovedì 15 novembre 2012

Apple, la garanzia e l'Antitrust: storia di ordinarie pratiche commerciali

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con il provvedimento del 21 dicembre 2011 (il n.23155), sanzionava tre società del gruppo Apple per 900 mila euro. L'istruttoria prendeva avvio dall'istanza dell'associazione Altroconsumo, che segnalava lo scorretto comportamento dei professionisti sul tema della garanzia post-vendita. In particolare, a seguito degli accertamenti del caso, l'Autorità ravvisava due distinte pratiche commerciali scorrette. La prima referente all'errata informazione fornita ai consumatori: la garanzia del venditore avrebbe avuto durata annuale (ma secondo gli articoli 128 e seguenti del “Codice del Consumo” è biennale) e la seconda riferita invece ad un piano di estensione, a pagamento, del diritto stesso. Solo recentemente la mela di Cupertino ha uniformato i suoi comportamenti commerciali alle delibere dell'Autority, ora nella sezione assistenza del proprio sito si può reperire il file “Garanzia Legale del Venditore”, contenente l'estratto della normativa in questione .

mercoledì 3 ottobre 2012

WindJet: torneremo presto a volare

Questo lo slogan che capeggia sul sito della compagnia aerea Siciliana, balzata all'onore delle cronache estive per i disagi arrecati ai suoi passeggeri. Dal prossimo 5 dicembre torneranno a volare 4 airbus con le insegne della nuova impresa: Aero Linee Siciliane, partecipata anche dalla Regione (Corsera). L'Enac, tuttavia si è affrettata a smentire l'annuncio: dichiarando di non aver ricevuto ancora alcuna richiesta di ripresa delle operazioni. WindJet, che ha subìto la sospensione della licenza di esercizio lo scorso 16 agosto, si trova ora in regime di Concordato preventivo presso il competente Tribunale. Il provvedimento (la sospensione) emanato dall'Ente Nazionale per l'aviazione civile a seguito dei ritardi e cancellazioni dei voli cominciati nel mese di luglio, hanno ulteriormente aggravato la situazione finanziaria della compagnia e costretto i viaggiatori a riproteggersi con altre. Lo stesso ente si è prontamente attivato: istituendo un'unità di crisi, ed ha programmato nuovi voli con altri vettori a tariffe speciali (sul sito dell'ente è consultabile il calendario fino al 27 ottobre). Se il volo riprotetto fosse stato pagato più del regime tariffario concordato (70-80 euro), si avrà diritto ad un indennizzo automatico, nel caso non fosse ancora pervenuto, si potrà inoltrare formale richiesta alla compagnia di riprotezione, il modello di lettera tipo è reperibile sul sito nazionale.

mercoledì 19 settembre 2012

Conciliazione paritetica per i Convertendo BPM

Il protocollo d'intesa è stato stipulato lo scorso 3 agosto e prenderà avvio il prossimo ottobre. Firmatari, oltre la Banca, le tre associazioni di consumatori: Adiconsum, Federconsumatori e Adoc. L'accordo prevede l'istituzione di una Commissione di Conciliazione (formata da due rappresentanti le parti: Banca ed Associazioni) che valuterà, in base a criteri di prossima pubblicazione, l'entità della proposta transattiva. Gli investitori (potranno adire la procedura solo i clienti aderenti all'Ops di settembre e dicembre 2009) saranno classificati in tre fasce: A; B e C, i primi riceveranno il 100% della perdita (nota bene il suo ammontare: la perdita, sarà il 65% del valore nominale delle obbligazioni sottoscritte), per i secondi il rimborso sarà pari al 60% mentre per gli ultimi (quelli di fascia C) nessun rimborso. Sui siti istituzionali della Banca e delle associazioni saranno pubblicati i moduli d'adesione che ciascun risparmiatore potrà presentare alla Segreteria Tecnica dal I ottobre 2012 al 30 aprile 2013 ed il regolamento disciplinante l'iter. L'azione collettiva pendente presso il Tribunale di Milano, depositata da Federconsumatori verrà abbandonata. Siamo sempre a disposizione per ogni eventualità.

mercoledì 11 luglio 2012

Intervista a Monza e Brianza tv

Ho rilasciato un'intervista al Tg de Il Cittadino sulle nuove agevolazioni fiscali previste dal Decreto Sviluppo dello scorso 26 giugno

lunedì 2 luglio 2012

Modificato il regime delle detrazioni fiscali per gli interventi edilizi e per l'efficienza energetica

Il Decreto Legge 83/2012, (Decreto Svuluppo), in vigore dallo scorso 26 giugno, modifica con l'articolo 11, il regime delle detrazioni d'imposta (Irpef) di cui godranno i contribuenti che decideranno di affrontare spese per ristrutturazioni edilizie e/o per migliorare l'efficienza energetica dei loro edifici.
Ristrutturazioni edilizie: le condizioni migliorano: l'aliquota detraibile dall'imposta, in dieci annualità, salirà al 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 96 mila euro (prima era 36% fino all'ammontare di 48 mila) ed il beneficio sarà scontabile per gli interventi di: manutenzione ordinaria; straordinaria; restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia e nuova costruzione (così come definiti dal Testo Unico della materia - DPR 380/2001); misure antisismiche, abbattimento barriere architettoniche e bonifiche dell'amianto. Questa modalità resterà in vigore fino al 30 giugno 2013 e decorrerà dal I gennaio 2012.
Le spese sostenute per migliorare l'efficienza energetica degli edifici e delle unità immobiliari come l'applicazione di isolanti termici (c.d. cappotto); la sostituzione degli infissi; l'installazione di pannelli solari termici e l'impiego delle caldaie a condensazione (commi da 344 a 347 della finanziaria 2007), vedranno invece ridotta al 50% (dal 55%) dei costi sostenuti, l'ammontare della detrazione d'imposta a partire però dal prossimo I gennaio 2013 e fino al 30 giugno 2013. Le spese dovranno essere documentate e registrate per via telematica, sul sito dell'ENEA .

mercoledì 18 aprile 2012

Assemblea annuale 2012


E' CONVOCATA L'ASSEMBLEA DEI SOCI
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA DI CONFCONSUMATORI
il 27 APRILE 2012
in prima convocazione alle ore 15,00 ed in SECONDA ALLE ORE 16.
Potranno partecipare, con diritto di voto, tutti i soci in regola con la quota associativa annuale corrente.
ORDINE DEL GIORNO:
  1. relazione del presidente sull'attività svolta;
  2. approvazione del rendiconto annuale 2011;
  3. modifiche allo Statuto;
  4. nomina delegati per le assemblee: regionale (7) e nazionale (1);
  5. varie ed eventuali.
Raul Goffo
(il presidente)

venerdì 13 aprile 2012

La quinta edizione del Conto Energia


Lo scorso mercoledì 11 aprile, il Ministro dello Sviluppo Economico: Corrado Passera, di concerto con quelli di Ambiente (Clini) ed Agricoltura (Catania), hanno tracciato le linee guida del nuovo decreto per gli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili: il cosiddetto Conto Energia. Questa è la quinta edizione (la prima del 2005) e ridefinisce l'ammontare dei contributi allineandoli ai criteri Europei ed al calo dei costi nella filiera produttiva. Il meccanismo sarà in vigore al superamento della soglia dei 6 miliardi, probabilmente raggiunta tra i prossimi mesi di Luglio ed Ottobre. La finalità è quella di centrare gli obbiettivi fissati dall'UE per il 2020: il famoso 20 – 20 -20: riduzione dei consumi energetici (miglioramento dell'efficienza) per il 20% attuale; diminuzione della stessa quota per le emissioni di CO2 ed incremento sempre del 20% della produzione energetica da fonti rinnovabili. Saranno sostenute anche altre fonti come: biomasse; idroelettrico; eolico ecc...L'amministrazione, il controllo ed il monitoraggio dell'iniziativa sarà affidata, come già avviene, al GSE. Ora il provvedimento è all'esame dell'Autorità energetica e della Conferenza Stato-Regioni.

mercoledì 11 aprile 2012

Convertendo BPM – Importanti novità


La scorsa settimana: martedì 3 aprile, la presidente regionale di Confconsumatori Lombardia e referente Nazionale: Francesca Arnaboldi, ha incontrato, nell'ambito di un giro consultivo avviato tra BPM (Banca Popolare di Milano) ed associazioni di Consumatori, Fabio Faina ed alcuni legali della Banca. Dal colloquio sarebbe emersa l'intenzione conciliativa dell'Istituto, che avrebbe all'uopo già accantonato 40 milioni di euro. La procedura, nelle intenzioni della Società, alla cui definizione contribuirebbero anche le associazioni dei risparmiatori, prevederebbe l'individuazione di tre classi per raggruppare gli acquirenti del famoso Convertendo, classificati in base alla propria cultura finanziaria: gli esperti (come gli investitori istituzionali); i medi (la maggior parte dei consumatori) e gli scarsi (quelli che hanno subito i maggiori danni economici). L'accordo dovrà essere formalizzato entro il prossimo 22 maggio: giorno in cui l'Azione Collettiva avviata da Federconsumatori riceverà il verdetto di ammissibilità. Vedremo quale sarà l'ammontare delle proposte risarcitorie e la loro congruità, se saranno inadeguate si potrà agire prima davanti all'arbitro bancario e poi in giudizio. State collegati per il prossimo aggiornamento.

lunedì 30 gennaio 2012

Convertendo BPM 2009/2013 – 6,75% (con warrant abbinati)

Il prestito obbligazionario oggetto di questo Post (il famigerato Convertendo del titolo) ha subito alcune vicissitudini e determinato tra i sottoscrittori ingenti perdite di capitale investito: fino al 90%. Alcune associazioni di Consumatori: Confconsumatori, Federconsumatori ed Adusbef, stanno organizzando gli obbligazionisti danneggiati e promuovendo un’azione risarcitoria collettiva (class action), anche la Magistratura indaga sulla vicenda. I rumours di queste ore provenienti dal Management, apparsi sulla stampa, annuncerebbero una soluzione interna: ovvero l’emissione di un altro titolo a scadenza quinquennale con rendimento a due cifre (12%), che consentirebbe un recupero parziale dell’investimento.
Lo strumento finanziario (ovvero la struttura dell’obbligazione). Sfogliando i documenti (prospetto informativo e caratteristiche) disponibili sul sito dell’Emittente (Banca Popolare di Milano), si apprende la natura strutturata del prestito; infatti i titoli sarebbero composti da un’obbligazione senior e da un derivato, a sua volta costituito dall’acquisto implicito di un’opzione call di tipo americano (esercitabile nel corso dell’intera durata del prestito) e da una vendita, sempre implicita, di un’opzione put tipo europea (solo a scadenza). Lo strike price delle opzioni citate sarebbe fissato a 7 euro e 6 rispettivamente con rapporti di conversione Obbligazione/Azione 1/14,286 e 1/16,667. La durata del godimento, remunerato con il tasso d’interessi del 6,75%, cedola annuale, decorrerebbe dal 3 luglio 2009 al I giugno 2013 quando la conversione sarebbe obbligata con la scadenza. Grado di rischio molto alto: 5 su scala da 1 a 5. Collocamento riservato al pubblico intrattenente rapporti di conto corrente e titoli con la Banca e sue associate, che ne avrebbe acquistato per un controvalore di 406.285.100 euro (valore nominale 100) pari al 58,41% dell’offerta totale.
La conversione dell'Obbligazione
Le dolenti note. L’approvazione del piano industriale 2011-13 ha indotto gli organi societari (Consiglio di Amministrazione ed Assemblea dei Soci) a proporre due sostanziali modifiche al Regolamento dell’investimento sopra richiamato, sottoposte all’approvazione dell’Assemblea degli obbligazionisti dello scorso 22 dicembre. La prima: riduzione del prezzo e conseguente modifica del rapporto di conversione: 2,71 euro (invece di 6) e 36,90 azioni per Obbligazione invece di 16,667. La seconda: anticipata la data di scadenza al 29 dicembre 2011. Gli obbligazionisti approvavano in maggioranza ed i soldi investiti si volatilizzavano. Il recente aumento di capitale estivo/autunnale di 800 milioni di euro proposto al mercato con l’offerta pubblica di acquisto di azioni a 0,30 euro l’una e l’inasprirsi della crisi finanziaria, hanno precipitato il titolo Bpm sul MTA a 0,3816 euro/az (quotazione del 30 gennaio 2012) producendo la grave perdita descritta.
Siamo a disposizione presso lo sportello per ogni eventualità, non esitate a contattarci.
 le immagini sono tratte dalla rete, se violassero copyright avvertiteci le rimuoveremmo, grazie

venerdì 9 dicembre 2011

Il decreto salva Italia (la manovra Monti) e le tasche dei Consumatori


Tasche vuote
Le dimissioni del governo Berlusconi ed il nuovo incarico al professor Mario Monti, hanno indubbiamente rappresentato una svolta per la situazione economico-politica del nostro Paese. Gli indicatori finanziari (lo spread Btp/Bund a dieci anni e l'indice borsistico Milanese Ftse Mib), hanno registrato valori positivi. In queste ore, però, con il vertice Europeo in corso, oscillazioni incerte spaventano i mercati. Il primo provvedimento normativo del neo-Governo, licenziato dal Consiglio dei ministri nella serata di domenica 4 dicembre ed emanato dal Presidente della Repubblica martedì 6, contiene disposizioni per lo sviluppo, l'equità ed il consolidamento dei conti pubblici. Tralasciando le novità in materia pensionistica (che riguardano il nostro ruolo di lavoratori) e le agevolazioni fiscali per le imprese oltre che la soppressione di enti ed il sostegno alle politiche industriali (di valore politico appunto), guardiamo agli effetti per le tasche dei consumatori. Le prime note dolenti emergono dall'aumento delle accise per i carburanti: benzina e gasolio aumenteranno (per la verità sono già aumentati) di 14 e 17 €cent/litro, mentre GPL e metano di 4 al Kg e di 0,4 € mill/mc rispettivamente. Sul fronte delle maggiori entrate, ovvero dell'aumento di spese (tasse) per gli utenti, possiamo citare l'introduzione dell'imposta municipale propria (l'ICI); della tassa comunale su rifiuti e servizi ed il balzello sui titoli e gli strumenti finanziari (sotto forma di bollo per le comunicazioni in misura dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15 nel 2013). Per i consumatori più ricchi avremo poi il super bollo, applicato alle auto con potenza superiore a 175 kW (pagheranno 20 € in più per ogni kW maggiore del limite citato); avremo imposte per imbarcazioni (oltre i 10 metri) ed aeromobili (compresi gli elicotteri), mentre l'ulteriore incremento dell'Iva avverrà il prossimo settembre. La soglia di tracciabilità dei pagamenti in contanti scende a 1000 euro e la prescrizione per il cambio delle lire è anticipata: le banconote e le monete son'ora prive di valore: inconvertibili. Infine le buone notizie: restano gli incentivi e le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione degli edifici e per il miglioramento della loro efficienza energetica; sono adottate misure per la liberalizzazione delle attività commerciali e dei trasporti (ferrovie, aeroporti e porti); potenziata l'attività di controllo dell'Antitrust e migliorata la concorrenza. Queste ultime norme dovrebbero favorire l'attività consumeristica: aumentando l'offerta e diminuendo i prezzi (si spera!). 
L'immagine del post è tratta da intenet, se violasse qualche copyright avvertiteci: la rimuoveremmo. Grazie

venerdì 21 ottobre 2011

A volte ritornano: Italia-Programmi.net ripropone il metodo Easy-Download.info

l'indicazione esplicita del costo
Italia-Programmi.net è un sito che permette di scaricare free software, ovvero programmi rilasciati con licenza pubblica o proprietaria ma distribuiti gratuitamente. es. Firefox; E-mule; Gimp; Flash player ecc...
Il provvedimento 22709 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), emanato in seguito a numerose segnalazioni ricevute da consumatori e loro associazioni, impone a Estesa Limited (società titolare dello spazio web in questione, con sede alle Seychelles), di sospendere l'attività pubblicitaria avviata con il sistema Google AdWords e di rendere chiaro ed esplicito l'onerosità del servizio. Per l'Autorità sarebbero state attuate pratiche commerciali scorrette e pertanto avrebbe irrogato all'impresa una sanzione di 20.000 euro.1.5 mln di euro.
Come svolgevasi il misfatto: lo sprovveduto consumatore digitale, alla ricerca di utili applicazioni, incappava, dopo aver interrogato i più diffusi motori di ricerca, nella vetrina virtuale di Italia Programmi. Qui avrebbe potuto scegliere lo strumento cercato e scaricarlo sul proprio computer. Prima però avrebbe dovuto compilare il form per la raccolta dei dati personali attraverso cui, subdolamente, senza avere percezione, aderiva ad un contratto di servizio. Si rendeva conto dell'acquisto successivamente: solo quando riceveva l'informativa via e-mail della scadenza del periodo utile per esercitare il diritto di recesso, il contratto era perciò efficace ed egli sarebbe stato obbligato a pagare la modica cifra di 96 euro annui.
Il sito modificato di EasyDownload
Il metodo fa il paio con quello attuato l'anno scorso da Easy Download, in quel caso la società era Euro Content con sede a Francoforte ed anch'esso veniva sanzionato dalla pregiata Autorità.
Consiglio: i dati personali sono una preziosa risorsa, per evitare spiacevoli sorprese cerchiamo di divulgarli con parsimonia. Gli utenti intrappolati possono ignorare le richieste di credito, per esperienza personale, con Easy Download, esse sono cessate dopo una sola lettera prioritaria. Per ogni eventualità non esitate a contattarci.

Aggiornamento del 12 marzo 2012 nel provvedimento 23107 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sanziona la società Estesa per pratiche commerciali scorrette ingannevoli ed aggressive, l'ammontare della "multa" è di 1,5 mln di euro più alcuni adempimenti da pubblicare sul sito per 30 giorni.

martedì 20 settembre 2011

Terminata l'esperienza nel corner in banca

Oggi si è concluso l'esperimento avviato con la collaborazione di Consumer-Lab banca Monte Paschi di Siena. Buona l'affluenza: mediamente 4 consumatori/giorno, le controversie con i gestori telefonici sono risultate le maggiori richieste consultive. Bilancio positivo nel complesso, chiudiamo l'avventura con la consapevolezza e la scoperta che la banca è costituita da persone capaci e disponibili pronte ad incontrare i clienti anche sul piano umano.

martedì 6 settembre 2011

Consumer-Lab: il Monte e le Associazioni ascoltano i Consumatori

Consumer-Lab è un laboratorio costruito sull'incontro tra le principali Associazioni di Consumatori e Banca Monte Paschi di Siena. Avviato nel 2004 ha raggiunto, nel corso degli anni, diversi risultati: dalla formazione alla comunicazione fino alla razionalizzazione della contrattualistica commerciale. Il progetto "il Monte e le Associazioni ascoltano i Consumatori" prevede l'allestimento di un corner all'intenro di alcune agenzie del Gruppo Bancario, in cui rappresentanti delle Associazioni e personale della banca risponderanno alle domande poste dai consumatori clienti e non. A Monza saremo presenti nella sede di Piazza Trento e Trieste. Il servizio è libero e sarà attivo 8 mattine dalle 9,30 alle 12,30 nei giorni 7-8-9-12-13-14-19-20 di settembre. Venite a provarci.
La locandina dell'iniziativa

martedì 14 giugno 2011

Guarda che Ti riguarda - evento venerdì 17 giugno ore 15

Nell'ambito del progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico: "Guarda che ti riguarda", l'associazione Movimento Difesa del Cittadino, organizza, con il patrocinio del Comune di Monza, un incontro pubblico, che si svolgerà presso la Casa del Volontariato di via Correggio, 59 venerdì 17 giugno alle ore 15.

mercoledì 20 aprile 2011

Assemblea dei Soci 2011

E' CONVOCATA L'ASSEMBLEA DEI SOCI

FEDERAZIONE PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA DI CONFCONSUMATORI

il 5 MAGGIO 2011

in prima convocazione alle ore 15,30 ed in SECONDA ALLE ORE 16.

Potranno partecipare, con diritto di voto, tutti i soci in regola con la quota associativa annuale corrente.

ORDINE DEL GIORNO:

  1. relazione del presidente sull'attività svolta;

  2. approvazione del rendiconto annuale 2010;

  3. rinnovo del consiglio direttivo e collegio dei sindaci;

  4. nomina delegati per le assemblee: regionale (6) e nazionale (1);

  5. varie ed eventuali.

Confidando in una consistente partecipazione colgo l'occasione per salutar Vi cordialmente.

Raul Goffo

(il presidente)

martedì 8 febbraio 2011

Registro pubblico delle opposizioni

Il Decreto del Presidente della Repubblica n.178/2010, regola il funzionamento e la vigilanza del Registro pubblico delle opposizioni. Dal 31 gennaio 2011 tutti gli operatori che svolgono attività pubblicitaria, vendita diretta e ricerche di mercato e che traggono i loro target dagli elenchi pubblici degli abbonati, dovranno sottrarre da essi gli utenti registrati nel suddetto registro, che avranno perciò manifestato la propria volontà a non essere più disturbati da questa noiosa e a volte fastidiosa forma di propaganda.
La gestione del registro è stata affidata, dal Ministero dello Sviluppo Economico mediante contratto di servizio, ad un organismo terzo imparziale: La Fondazione Ugo Bordoni, mentre la vigilanza sugli operatori al rispetto delle prescrizioni previste, è affidata al Garante per la protezione dei dati personali. L'abbonato che abbia la propria numerazione pubblicata sull'elenco pubblico, potrà registrarsi o successivamente revocare la propria decisione mediate: Web compilando l'apposito form; via telefono usando la linea che si vuole registrare; con raccomandata, fax, e-mail inoltrando l'apposito modulo debitamente compilato. Naturalmente resta salvo l'uso dei dati personali raccolti dagli operatori con altre modalità (campagne di fidelizzazione, contratti, abbonamenti ecc...) sempre nel rispetto delle norme previste dal Codice della materia.
Tutte queste innovazioni si devono all'introduzione dell'articolo 20 bis del Decreto Legge 135/2009 poi convertito, con modificazioni, nella Legge 166/2009 attuativa di alcuni obblighi comunitari. Il meccanismo è quello dell'opt-out, ossia l'utente deve agire per sottrarsi al silenzio assenso, non sarebbe forse stata più utile la modalità inversa? Vedremo quale risposta avrà tra gli abbonati.
Stanchi delle inopportune telefonate? Registratevi!

martedì 17 agosto 2010

Tariffe biorarie per l'elettricità

Dallo scorso I luglio sono applicate, anche ai clienti appartenenti al segmento di mercato di maggior tutela, le tariffe biorarie per il consumo di elettricità. L'Autorità per l'energia elettrica ed il gas (organo di controllo del mercato energetico) ha deliberato l'introduzione graduale delle differenti tariffe applicate al costo del singolo KWH consumato nelle diverse ore della giornata e per i vari giorni della settimana. Costerà meno consumare energia elettrica nelle fasce orarie F2 e 3 (dalle 19 alle 24 e dalle 00 alle 8 rispettivamente) nei giorni feriali, mentre sarà più costosa l'energia consumata nella fascia F1 (dalle 8 alle 19). Nei giorni festivi saranno applicate le tariffe più economiche senza alcuna distinzione di fascia. Fino al 31 dicembre 2011 sarà in vigore la cosiddetta bioraria Transitoria: la differenza tra le due tariffe delle fasce orarie sarà poco marcata, conseguentemente, in questo periodo di transizione, il risparmio o la maggiore spesa, funzionali a come ed in quale fascia oraria si concentreranno i consumi, saranno di lieve entità. Giova ricordare che si trarranno benefici economici (risparmi sulla bolletta elettrica) se si riuscirà a consumare il 66% del fabbisogno elettrico annuale nelle fasce F2 e 3. Utili strumenti in-formativi sono stati predisposti dall'AEEG e consultabili sull'ottimo sito istituzionale: il TrovaOfferte, per orientarsi nella scelta del fornitore operante sul mercato libero (liberalizzazione compiutasi per i clienti domestici il I luglio 2007); il PesaConsumi per valutare quanto siano energivori i nostri elettrodomestici; il numero verde dello sportello del consumatore: 800 166654; le modalità per accedere al Bonus elettrico e l'Atlante dei diritti del Consumatore di energia. E' necessario perciò imparare a distribuire i consumi elettrici nell'arco della giornata, concentrandoli nelle ore serali e notturne quando il prezzo del KWH decresce.

La suggestiva fotografia che accompagna il post è tratta da internet, nel caso violasse qualche copyright sarà rimossa previa comunicazione.