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mercoledì 6 gennaio 2016

Saldi invernali 2016: consigli per gli acquisti

I primi giorni dell'anno di ogni nuovo inizio sono caratterizzati dal più importante e diffuso evento commerciale della stagione: i Saldi invernali, che si distinguono da quelli estivi per l'ovvia periodicità in cui essi ricadono. La data di avvio della caccia agli sconti e della loro pubblicizzazione da parte degli operatori commerciali, è decisa da ciascuna Regione a cui è delegata la legislazione in materia commerciale. Nella nostra: la Lombardia, è la Delibera di Giunta Regionale 2667 del 14 dicembre 2011 che ha stabilito la data d'inizio dei saldi invernali nel primo giorno feriale antecedente l'Epifania: quest'anno coincidente con martedì 5 gennaio. Il periodo di “svendita” durerà 60 giorni: fino all'inizio del prossimo marzo. Oggetto delle vendite straordinarie (quelle scontate) potranno essere tutti quei prodotti non alimentari di carattere stagionale o articoli di moda che se non venduti entro un certo tempo siano suscettibili di notevole deprezzamento.
I negozianti sono obbligati a fornire specifiche informazioni a tutela del consumatore (ex art.117 L.R.6 del 2 febbraio 2010) quali: l'indicazione del prezzo normale di vendita iniziale del bene e lo sconto o ribasso applicato espresso in percentuale, è facoltativa l'esposizione del prezzo scontato; la merce soggetta a sconto e/o ribasso deve essere fisicamente separata dalla restante merce posta in vendita a condizione di prezzo normale; in caso il prodotto acquistato risulti difettoso il consumatore avrà diritto alla sua riparazione o sostituzione o ancora al rimborso del prezzo nel caso in cui i due rimedi siano inattuabili, così come previsto dagli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo (D.L.vo206/2005) sulla garanzia legale di conformità e garanzie commerciali per i beni di consumo.
La recente indagine realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere sulle abitudini di acquisto delle famiglie Brianzole e Lombarde dal titolo: “ Le famiglie e le Festività Natalizie. Monza e Brianza e Lombardia. Dicembre 2015”, ha evidenziato come il budget medio regionale destinato agli acquisti di abbigliamento e calzature nel periodo di saldi sia di 175 € per acquirente, in aumento di 40 € su quello dell'anno scorso. Saranno i consumatori Varesini i più “spendaccioni” della regione con un budget previsto di 194 €, mentre quelli Brianzoli si fermeranno a 169 €.
Non mi resta che augurarvi buoni acquisti miei cari lettori e contattateci per ogni necessità.

mercoledì 9 gennaio 2013

Saldi: breve guida per un acquisto consapevole


La disciplina regolante il commercio è demandata alle Regioni, che normano il settore seguendo le linee guida dettate dal D.Lgs 114/1998. Qui in Lombardia il riferimento normativo è la Legge Regionale 6 del 2 febbraio 2010, in particolare l’articolo 115 regola le vendite di fine stagione. Esse riguardano prodotti non alimentari di carattere stagionale o articoli di moda che se non venduti entro un certo periodo sono suscettibili di forte deprezzamento. Questo genere di vendite può essere svolto solo in due periodi dell’anno, per la durata massima di 60 giorni, secondo calendari deliberati dalla Giunta Regionale. L’ultima delibera sul tema, la IX/2667 del 14 dicembre 2011, stabilisce che i saldi invernali inizino il primo giorno feriale antecedente l’Epifania di ogni anno (coincidente quest’anno con sabato 5 gennaio), e che quelli estivi partano invece dal primo sabato di luglio (il prossimo 6). È l’articolo 117 della Legge Regionale ad indicare le forme d’informazione e tutela del consumatore: tra cui l’obbligatoria esposizione, da parte del commerciante, del prezzo normale di vendita iniziale del bene, accompagnata dall’indicazione della percentuale di sconto o ribasso applicata (è facoltà del venditore indicare anche il prezzo ribassato). Garanzia e recesso: ricordiamo brevemente questi due importanti diritti estratti dal Codice del Consumo (il D.Lgs 206/2005). La garanzia è quella forma di tutela prevista per il consumatore che dovesse incappare nell’acquisto di un bene difettoso. In questo caso il venditore sarà obbligato a rimediare con la riparazione del bene o provvedere alla sua sostituzione, finanche alla restituzione del denaro pagato. È bene ricordare infine che il recesso, ovvero la possibilità di restituire il bene, si applichi solo nel caso in cui gli acquisti avvengano a distanza, ovvero fuori dai locali commerciali, e  che si possa esercitare entro 10 giorni lavorativi dalla data di acquisto. Siamo a disposizione per ogni eventualità e non esitate a contattarci.