lunedì 30 gennaio 2012

Convertendo BPM 2009/2013 – 6,75% (con warrant abbinati)

Il prestito obbligazionario oggetto di questo Post (il famigerato Convertendo del titolo) ha subito alcune vicissitudini e determinato tra i sottoscrittori ingenti perdite di capitale investito: fino al 90%. Alcune associazioni di Consumatori: Confconsumatori, Federconsumatori ed Adusbef, stanno organizzando gli obbligazionisti danneggiati e promuovendo un’azione risarcitoria collettiva (class action), anche la Magistratura indaga sulla vicenda. I rumours di queste ore provenienti dal Management, apparsi sulla stampa, annuncerebbero una soluzione interna: ovvero l’emissione di un altro titolo a scadenza quinquennale con rendimento a due cifre (12%), che consentirebbe un recupero parziale dell’investimento.
Lo strumento finanziario (ovvero la struttura dell’obbligazione). Sfogliando i documenti (prospetto informativo e caratteristiche) disponibili sul sito dell’Emittente (Banca Popolare di Milano), si apprende la natura strutturata del prestito; infatti i titoli sarebbero composti da un’obbligazione senior e da un derivato, a sua volta costituito dall’acquisto implicito di un’opzione call di tipo americano (esercitabile nel corso dell’intera durata del prestito) e da una vendita, sempre implicita, di un’opzione put tipo europea (solo a scadenza). Lo strike price delle opzioni citate sarebbe fissato a 7 euro e 6 rispettivamente con rapporti di conversione Obbligazione/Azione 1/14,286 e 1/16,667. La durata del godimento, remunerato con il tasso d’interessi del 6,75%, cedola annuale, decorrerebbe dal 3 luglio 2009 al I giugno 2013 quando la conversione sarebbe obbligata con la scadenza. Grado di rischio molto alto: 5 su scala da 1 a 5. Collocamento riservato al pubblico intrattenente rapporti di conto corrente e titoli con la Banca e sue associate, che ne avrebbe acquistato per un controvalore di 406.285.100 euro (valore nominale 100) pari al 58,41% dell’offerta totale.
La conversione dell'Obbligazione
Le dolenti note. L’approvazione del piano industriale 2011-13 ha indotto gli organi societari (Consiglio di Amministrazione ed Assemblea dei Soci) a proporre due sostanziali modifiche al Regolamento dell’investimento sopra richiamato, sottoposte all’approvazione dell’Assemblea degli obbligazionisti dello scorso 22 dicembre. La prima: riduzione del prezzo e conseguente modifica del rapporto di conversione: 2,71 euro (invece di 6) e 36,90 azioni per Obbligazione invece di 16,667. La seconda: anticipata la data di scadenza al 29 dicembre 2011. Gli obbligazionisti approvavano in maggioranza ed i soldi investiti si volatilizzavano. Il recente aumento di capitale estivo/autunnale di 800 milioni di euro proposto al mercato con l’offerta pubblica di acquisto di azioni a 0,30 euro l’una e l’inasprirsi della crisi finanziaria, hanno precipitato il titolo Bpm sul MTA a 0,3816 euro/az (quotazione del 30 gennaio 2012) producendo la grave perdita descritta.
Siamo a disposizione presso lo sportello per ogni eventualità, non esitate a contattarci.
 le immagini sono tratte dalla rete, se violassero copyright avvertiteci le rimuoveremmo, grazie

venerdì 9 dicembre 2011

Il decreto salva Italia (la manovra Monti) e le tasche dei Consumatori


Tasche vuote
Le dimissioni del governo Berlusconi ed il nuovo incarico al professor Mario Monti, hanno indubbiamente rappresentato una svolta per la situazione economico-politica del nostro Paese. Gli indicatori finanziari (lo spread Btp/Bund a dieci anni e l'indice borsistico Milanese Ftse Mib), hanno registrato valori positivi. In queste ore, però, con il vertice Europeo in corso, oscillazioni incerte spaventano i mercati. Il primo provvedimento normativo del neo-Governo, licenziato dal Consiglio dei ministri nella serata di domenica 4 dicembre ed emanato dal Presidente della Repubblica martedì 6, contiene disposizioni per lo sviluppo, l'equità ed il consolidamento dei conti pubblici. Tralasciando le novità in materia pensionistica (che riguardano il nostro ruolo di lavoratori) e le agevolazioni fiscali per le imprese oltre che la soppressione di enti ed il sostegno alle politiche industriali (di valore politico appunto), guardiamo agli effetti per le tasche dei consumatori. Le prime note dolenti emergono dall'aumento delle accise per i carburanti: benzina e gasolio aumenteranno (per la verità sono già aumentati) di 14 e 17 €cent/litro, mentre GPL e metano di 4 al Kg e di 0,4 € mill/mc rispettivamente. Sul fronte delle maggiori entrate, ovvero dell'aumento di spese (tasse) per gli utenti, possiamo citare l'introduzione dell'imposta municipale propria (l'ICI); della tassa comunale su rifiuti e servizi ed il balzello sui titoli e gli strumenti finanziari (sotto forma di bollo per le comunicazioni in misura dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15 nel 2013). Per i consumatori più ricchi avremo poi il super bollo, applicato alle auto con potenza superiore a 175 kW (pagheranno 20 € in più per ogni kW maggiore del limite citato); avremo imposte per imbarcazioni (oltre i 10 metri) ed aeromobili (compresi gli elicotteri), mentre l'ulteriore incremento dell'Iva avverrà il prossimo settembre. La soglia di tracciabilità dei pagamenti in contanti scende a 1000 euro e la prescrizione per il cambio delle lire è anticipata: le banconote e le monete son'ora prive di valore: inconvertibili. Infine le buone notizie: restano gli incentivi e le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione degli edifici e per il miglioramento della loro efficienza energetica; sono adottate misure per la liberalizzazione delle attività commerciali e dei trasporti (ferrovie, aeroporti e porti); potenziata l'attività di controllo dell'Antitrust e migliorata la concorrenza. Queste ultime norme dovrebbero favorire l'attività consumeristica: aumentando l'offerta e diminuendo i prezzi (si spera!). 
L'immagine del post è tratta da intenet, se violasse qualche copyright avvertiteci: la rimuoveremmo. Grazie

venerdì 21 ottobre 2011

A volte ritornano: Italia-Programmi.net ripropone il metodo Easy-Download.info

l'indicazione esplicita del costo
Italia-Programmi.net è un sito che permette di scaricare free software, ovvero programmi rilasciati con licenza pubblica o proprietaria ma distribuiti gratuitamente. es. Firefox; E-mule; Gimp; Flash player ecc...
Il provvedimento 22709 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), emanato in seguito a numerose segnalazioni ricevute da consumatori e loro associazioni, impone a Estesa Limited (società titolare dello spazio web in questione, con sede alle Seychelles), di sospendere l'attività pubblicitaria avviata con il sistema Google AdWords e di rendere chiaro ed esplicito l'onerosità del servizio. Per l'Autorità sarebbero state attuate pratiche commerciali scorrette e pertanto avrebbe irrogato all'impresa una sanzione di 20.000 euro.1.5 mln di euro.
Come svolgevasi il misfatto: lo sprovveduto consumatore digitale, alla ricerca di utili applicazioni, incappava, dopo aver interrogato i più diffusi motori di ricerca, nella vetrina virtuale di Italia Programmi. Qui avrebbe potuto scegliere lo strumento cercato e scaricarlo sul proprio computer. Prima però avrebbe dovuto compilare il form per la raccolta dei dati personali attraverso cui, subdolamente, senza avere percezione, aderiva ad un contratto di servizio. Si rendeva conto dell'acquisto successivamente: solo quando riceveva l'informativa via e-mail della scadenza del periodo utile per esercitare il diritto di recesso, il contratto era perciò efficace ed egli sarebbe stato obbligato a pagare la modica cifra di 96 euro annui.
Il sito modificato di EasyDownload
Il metodo fa il paio con quello attuato l'anno scorso da Easy Download, in quel caso la società era Euro Content con sede a Francoforte ed anch'esso veniva sanzionato dalla pregiata Autorità.
Consiglio: i dati personali sono una preziosa risorsa, per evitare spiacevoli sorprese cerchiamo di divulgarli con parsimonia. Gli utenti intrappolati possono ignorare le richieste di credito, per esperienza personale, con Easy Download, esse sono cessate dopo una sola lettera prioritaria. Per ogni eventualità non esitate a contattarci.

Aggiornamento del 12 marzo 2012 nel provvedimento 23107 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sanziona la società Estesa per pratiche commerciali scorrette ingannevoli ed aggressive, l'ammontare della "multa" è di 1,5 mln di euro più alcuni adempimenti da pubblicare sul sito per 30 giorni.

martedì 20 settembre 2011

Terminata l'esperienza nel corner in banca

Oggi si è concluso l'esperimento avviato con la collaborazione di Consumer-Lab banca Monte Paschi di Siena. Buona l'affluenza: mediamente 4 consumatori/giorno, le controversie con i gestori telefonici sono risultate le maggiori richieste consultive. Bilancio positivo nel complesso, chiudiamo l'avventura con la consapevolezza e la scoperta che la banca è costituita da persone capaci e disponibili pronte ad incontrare i clienti anche sul piano umano.

martedì 6 settembre 2011

Consumer-Lab: il Monte e le Associazioni ascoltano i Consumatori

Consumer-Lab è un laboratorio costruito sull'incontro tra le principali Associazioni di Consumatori e Banca Monte Paschi di Siena. Avviato nel 2004 ha raggiunto, nel corso degli anni, diversi risultati: dalla formazione alla comunicazione fino alla razionalizzazione della contrattualistica commerciale. Il progetto "il Monte e le Associazioni ascoltano i Consumatori" prevede l'allestimento di un corner all'intenro di alcune agenzie del Gruppo Bancario, in cui rappresentanti delle Associazioni e personale della banca risponderanno alle domande poste dai consumatori clienti e non. A Monza saremo presenti nella sede di Piazza Trento e Trieste. Il servizio è libero e sarà attivo 8 mattine dalle 9,30 alle 12,30 nei giorni 7-8-9-12-13-14-19-20 di settembre. Venite a provarci.
La locandina dell'iniziativa

martedì 14 giugno 2011

Guarda che Ti riguarda - evento venerdì 17 giugno ore 15

Nell'ambito del progetto finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico: "Guarda che ti riguarda", l'associazione Movimento Difesa del Cittadino, organizza, con il patrocinio del Comune di Monza, un incontro pubblico, che si svolgerà presso la Casa del Volontariato di via Correggio, 59 venerdì 17 giugno alle ore 15.

mercoledì 20 aprile 2011

Assemblea dei Soci 2011

E' CONVOCATA L'ASSEMBLEA DEI SOCI

FEDERAZIONE PROVINCIALE DI MONZA E BRIANZA DI CONFCONSUMATORI

il 5 MAGGIO 2011

in prima convocazione alle ore 15,30 ed in SECONDA ALLE ORE 16.

Potranno partecipare, con diritto di voto, tutti i soci in regola con la quota associativa annuale corrente.

ORDINE DEL GIORNO:

  1. relazione del presidente sull'attività svolta;

  2. approvazione del rendiconto annuale 2010;

  3. rinnovo del consiglio direttivo e collegio dei sindaci;

  4. nomina delegati per le assemblee: regionale (6) e nazionale (1);

  5. varie ed eventuali.

Confidando in una consistente partecipazione colgo l'occasione per salutar Vi cordialmente.

Raul Goffo

(il presidente)

martedì 8 febbraio 2011

Registro pubblico delle opposizioni

Il Decreto del Presidente della Repubblica n.178/2010, regola il funzionamento e la vigilanza del Registro pubblico delle opposizioni. Dal 31 gennaio 2011 tutti gli operatori che svolgono attività pubblicitaria, vendita diretta e ricerche di mercato e che traggono i loro target dagli elenchi pubblici degli abbonati, dovranno sottrarre da essi gli utenti registrati nel suddetto registro, che avranno perciò manifestato la propria volontà a non essere più disturbati da questa noiosa e a volte fastidiosa forma di propaganda.
La gestione del registro è stata affidata, dal Ministero dello Sviluppo Economico mediante contratto di servizio, ad un organismo terzo imparziale: La Fondazione Ugo Bordoni, mentre la vigilanza sugli operatori al rispetto delle prescrizioni previste, è affidata al Garante per la protezione dei dati personali. L'abbonato che abbia la propria numerazione pubblicata sull'elenco pubblico, potrà registrarsi o successivamente revocare la propria decisione mediate: Web compilando l'apposito form; via telefono usando la linea che si vuole registrare; con raccomandata, fax, e-mail inoltrando l'apposito modulo debitamente compilato. Naturalmente resta salvo l'uso dei dati personali raccolti dagli operatori con altre modalità (campagne di fidelizzazione, contratti, abbonamenti ecc...) sempre nel rispetto delle norme previste dal Codice della materia.
Tutte queste innovazioni si devono all'introduzione dell'articolo 20 bis del Decreto Legge 135/2009 poi convertito, con modificazioni, nella Legge 166/2009 attuativa di alcuni obblighi comunitari. Il meccanismo è quello dell'opt-out, ossia l'utente deve agire per sottrarsi al silenzio assenso, non sarebbe forse stata più utile la modalità inversa? Vedremo quale risposta avrà tra gli abbonati.
Stanchi delle inopportune telefonate? Registratevi!

martedì 17 agosto 2010

Tariffe biorarie per l'elettricità

Dallo scorso I luglio sono applicate, anche ai clienti appartenenti al segmento di mercato di maggior tutela, le tariffe biorarie per il consumo di elettricità. L'Autorità per l'energia elettrica ed il gas (organo di controllo del mercato energetico) ha deliberato l'introduzione graduale delle differenti tariffe applicate al costo del singolo KWH consumato nelle diverse ore della giornata e per i vari giorni della settimana. Costerà meno consumare energia elettrica nelle fasce orarie F2 e 3 (dalle 19 alle 24 e dalle 00 alle 8 rispettivamente) nei giorni feriali, mentre sarà più costosa l'energia consumata nella fascia F1 (dalle 8 alle 19). Nei giorni festivi saranno applicate le tariffe più economiche senza alcuna distinzione di fascia. Fino al 31 dicembre 2011 sarà in vigore la cosiddetta bioraria Transitoria: la differenza tra le due tariffe delle fasce orarie sarà poco marcata, conseguentemente, in questo periodo di transizione, il risparmio o la maggiore spesa, funzionali a come ed in quale fascia oraria si concentreranno i consumi, saranno di lieve entità. Giova ricordare che si trarranno benefici economici (risparmi sulla bolletta elettrica) se si riuscirà a consumare il 66% del fabbisogno elettrico annuale nelle fasce F2 e 3. Utili strumenti in-formativi sono stati predisposti dall'AEEG e consultabili sull'ottimo sito istituzionale: il TrovaOfferte, per orientarsi nella scelta del fornitore operante sul mercato libero (liberalizzazione compiutasi per i clienti domestici il I luglio 2007); il PesaConsumi per valutare quanto siano energivori i nostri elettrodomestici; il numero verde dello sportello del consumatore: 800 166654; le modalità per accedere al Bonus elettrico e l'Atlante dei diritti del Consumatore di energia. E' necessario perciò imparare a distribuire i consumi elettrici nell'arco della giornata, concentrandoli nelle ore serali e notturne quando il prezzo del KWH decresce.

La suggestiva fotografia che accompagna il post è tratta da internet, nel caso violasse qualche copyright sarà rimossa previa comunicazione.

sabato 15 maggio 2010

Direttiva Europea per i servizi di pagamento

Il I marzo 2010 è entrato in vigore il D.Lgs 11/2010 che recepisce la Direttiva europea 2007/64/CE, sui servizi di pagamento: versamento e prelevamento usati sia da aziende che da privati all'interno dell'intera Unione europea (in tutti e 27 gli stati che la compongono) in euro o altre valute locali. La norma definisce i vari soggetti: il consumatore: colui che agisce economicamente al di fuori dell'attività professionale eventualmente svolta; la micro-impresa: aziende che occupano meno di 10 persone e non superano un fatturato annuo di 2 milioni di euro e poi tutti gli altri. Gli ambiti di applicazione escludono alcune modalità di pagamento cui il decreto non si applica come il pagamento effettuato in contanti senza l'intervento di alcun intermediario ecc... Rilevanti sono gli obblighi del pagatore e del prestatore di servizi di pagamento in relazione agli strumenti di pagamento. Quest'ultimo dovrà astenersi dall'inviare strumenti di pagamento non specificamente richiesti. Il consumatore avrà 13 mesi di tempo per comunicare l'inesatezza di operazioni di addebito o accredito sul proprio conto corrente. Nel caso di addebiti non autorizzati saranno risarciti dal prestatore dei servizi di pagamento, nel caso l'addebito fosse invece autorizzato esempio il RID, il rimborso potrà essere richiesto entro 8 settimane dalla data di addebito. Per maggiori e puntuali approfondimenti si rimanda alla consultazione del testo legislativo.
Con l'entrata in vigore della citata norma, i prestatori di servizio di pagamento, tipicamente le banche, dovranno adeguare le condizioni contrattuali dei vari servizi: conto corrente; carte di debito e credito; conto on-line ecc... introducendo le previste modifiche. Queste variazioni unilaterali dovranno essere comunicate al consumatore il quale avrà 60 giorni di tempo per recedere evenutalmente dal contratto.

lunedì 25 gennaio 2010

Verso l'Expo del consumatore

Sette associazioni di tutela dei consumatori (Confconsumatori, Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori e Unione Nazionale Consumatori), riconosciute dalla Regione Lombardia e dal Ministero dello Sviluppo Economico, stanno realizzando il progetto “Verso l'EXPO del consumatore”, con l'obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini/consumatori nel grande evento del 2015. Il progetto, realizzato con la Regione Lombardia e finanziato con fondi delle multe erogate dall'Autorità Antitrust, prevede una serie di attività, volte, principalmente, a valorizzare i prodotti agro-alimentari della Lombardia ed a far acquisire ai cittadini/consumatori (a partire dai più piccoli), abitudini alimentari corrette, consumando frutta e verdura di stagione e, possibilmente, a Km 0.
Il calendario 2010 “Un anno da mangiare” (ritira la copia in sede, in foto la quarta di copertina), realizzato da Confconsumatori che, nel progetto, si é occupata di "ALIMENTAZIONE E TERRITORIO", è il primo elemento del progetto a cui seguirà, in formato elettronico, tutto il resto del materiale informativo: giochi per bambini; mappa dei prodotti agroalimentari delle province lombarde; piramide alimentare; guida ai prodotti tipici e guida ad un'alimentazione sana e sicura.

sabato 16 gennaio 2010

Piano Famiglie: l'accordo ABI e AA.CC.

Il 18 dicembre scorso a Roma, è stato siglato l'accordo tra ABI (l'associazione delle Banche) e le associazioni dei consumatori, nell'ambito dell'iniziativa progettuale nominata: "Piano Famiglie". Il patto prevede la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per almeno 12 mesi, se i mutuatari nel corso del biennio 2009/10 abbiano subito eventi particolarmente negativi: perdita dell'occupazione; cassa integrazione; insorgenza di condizioni invalidanti e morte.
I termini dell'intesa, migliorabili dalle singole Banche associate che decideranno di accogliere, sono: mutui d'importi fino a 150.000 euro e reddito massimo annuale di ciascun intestatario fino a 40.000 euro. La richiesta di moratoria si dovrà rivolgere al proprio Istituto mutuante (verifica se la tua Banca ha già aderito) dal prossimo I febbraio, sarà necessario esibire lo stato reddituale e le attestazioni degli sciagurati eventi.
Per un maggiore approfondimento consulta la pagina dedicata: Sospensione mutuo.

mercoledì 23 settembre 2009

Habitat clima 2009




Partecipiamo all'evento con banchetto espositivo e tra i relatori della conferenza del Venerdì.

venerdì 21 agosto 2009

Vacanza rovinata? Quali diritti a tutela del turista-consumatore. I casi Todomondo e MyAir

Le controversie con gli operatori turistici, sono la seconda causa, dopo quelle telefoniche, che porta i consumatori ai nostri sportelli e a cui prestiamo assistenza, tutela e consulenza, nell'attività che svolgiamo da quasi tre anni sul territorio brianzolo. Generalmente le dispute sorgono per inesatto adempimento contrattuale: servizi pubblicizzati come inclusi che si rivelano sul posto a pagamento (bevande, sport, attrezzature, visite guidate ecc...); alloggi inadeguati: meno spaziosi del previsto; sporchi; privi delle basilari condizioni igienico sanitarie. In altri casi i disagi sono arrecati dal vettore di trasporto: voli cancellati, in ritardo; overbooking. Spesso i Tour Operators scaricano le responsabilità sull'agenzia viaggi intermediaria, colpevole, a loro giudizio, d'insufficiente attività informativa. Dal canto loro i venditori si difendono restituendo le accuse al mittente. Le legittime richieste del turista danneggiato, sono così scaricate (come il famoso barile) tra i due soggetti e lasciate decadere per sfinimento. Alcuni operatori però, i più noti, assumono un diverso comportamento: riconoscono un minimo indennizzo: concedono buoni sconto da utilizzare per l'acquisto di nuovi pacchetti turistici, presenti tra le loro offerte.
I diritti previsti dagli articoli 82 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 Codice del Consumo.
Nei primi articoli del capo dedicato ai servizi turistici si definiscono: l'ambito di applicazione: le disposizioni si applicano ai pacchetti turistici offerti in vendita o venduti sul territorio nazionale dall'organizzatore o dal venditore; i soggetti: l'organizzatore; il venditore; il consumatore, l'acquirente e l'oggetto: il pacchetto turistico. La forma contrattuale dev'essere scritta, gli elementi che tale accordo deve contenere sono: la destinazione; la durata del viaggio: data d'inizio e conclusione; estremi dell'operatore; prezzo ecc... L'informazione, l'opuscolo informativo. I successivi articoli (90 e seguenti) disciplinano i diritti del consumatore in caso di recesso o annullamento del servizio, mancato o inesatto adempimento. L'articolo 98 dispone le modalità di reclamo: ogni mancanza nell'esecuzione contrattuale dev'essere subito contestata dal consumatore, che può altresì spedire una raccomandata a/r entro 10 giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza. L'ultimo articolo di questo capo, il numero 100, istituisce un fondo di garanzia a tutela del consumatore in caso di fallimento del venditore o dell'organizzatore, concedendogli così il rimborso del prezzo versato.
Il caso Todomondo.
Il noto operatore on-line con sede nel comune di Gallarate (Va), ha cominciato a navigare in cattive acque dall'inizio dell'attuale stagione estiva. Numerosi clienti cominciavano a lamentarsi su blog e forum dedicati, dei rilevanti disagi e disservizi patiti nel corso delle vacanze acquistate. Verso la fine di luglio, sul sito ufficiale della società, compariva uno stringato comunicato, in cui s'informava la clientela che a causa della pessima gestione dell'amministratore delegato (Alessandro Scotti), l'impresa si trovava sull'orlo del fallimento e tutte le partenze programmate erano sospese. Attualmente il sito è stato sequestrato dalla Polizia di Stato. I turisti coinvolti nella vicenda possono presentare istanza di ammissione al fondo di garanzia per il turista, amministrato dal dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. I documenti contrattuali e le ricevute di pagamento (una richiesta per ogni contratto) si devono spedire con raccomandata a/r in via della Ferrattella in Laterano, 51 – 00184 Roma. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Governo dove sono inoltre consultabili le istruzioni per la procedura e il fac-simile della domanda di ammissione.
Il regolamento CE 261/2004 e la Carta dei diritti del passeggero.Il regolamento CE 261/2004 ottimamente sintetizzato dalla Carta dei diritti del passeggero, redatta e pubblicata da Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile), giunta ormai alla sesta edizione, sancisce diritti per i passeggeri nel trasporto aereo. Le tutele si applicano ai voli in partenza da un aeroporto comunitario e a quelli con analoga destinazione anche se decollati da uno stato extra UE, qualora la compagnia sia comunitaria. Esse disciplinano i casi di negato imbarco, cancellazione del volo e ritardo prolungato, nonché problemi con i bagagli.
Negato imbarco (overbooking): il passeggero non viene imbarcato a causa dell'eccessivo numero di prenotazioni. Si fa l'appello ai volontari per verificare se ce ne siano disposti a cedere il proprio posto, diversamente il passeggero rimane a terra. Egli avrà diritto: al rimborso del biglietto; alla compensazione pecuniaria d'ammontare dipendente dalla distanza della tratta; alla riprotezione e all'assistenza.
Cancellazione del volo: i diritti prevedono il rimborso del biglietto; la riprotezione; l'assistenza e la compensazione pecuniaria. Quest'ultima non sarà dovuta se la compagnia prova che tale cancellazione, sia stata causata da eventi estranei alla sua responsabilità: avverse condizioni meteo; scioperi o altro e se il passeggero sia stato informato: almeno due settimane prima della partenza; in un periodo compreso tra le due settimane e sette giorni, se gli viene offerto un volo alternativo con decollo anticipato entro due ore dall'orario originario; meno di sette giorni se gli è proposta la partenza non più di un'ora prima del previsto.
Ritardo prolungato del volo: il diritto all'assistenza viene riconosciuto in base alla tratta, nel caso il ritardo raggiunga le cinque ore, il passeggero può rinunciare al volo.
La suddetta carta fornisce utili consigli anche per i casi di smarrimento o ritardata consegna dei bagagli. I reclami si possono inoltrare direttamente alla compagnia aerea, che dovrà rispondere entro sei settimane ed in seconda istanza all'Enac stesso. Nella nostra sede di via Correggio, 59 c/o la Casa del Volontariato sono disponibili, in libera distribuzione, alcune copie della Carta dei diritti del passeggero, che è anche consultabile sul sito ufficiale dell'ente. (guarda anche qui a fianco).
Il caso MyAir.L'Enac ha sospeso la licenza di esercizio alla compagnia Low-cost Veneziana, a causa dell'insufficiente flusso di cassa. Il vettore dovrà perciò attivarsi ed offrire le riprotezioni e le informative previste dalla legge, se vorrà risparmiarsi i rilevanti esborsi delle compensazioni pecuniarie.
Siamo a disposizione per ogni eventualità, riprenderemo l'attività di sportello Lunedì 7 settembre.
Grazie per l'attenzione e ciao.
Raul Goffo - Confconsumatori Brianza.

L'immagine del Bombardier di MyAir è tratta dal sito della compagnia (flotta), se viola qualche copyright segnalatecelo con e-mail provvederemo all'immediata rimozione. La prima foto è mia, scattata sul Gargano Puglia. Il filmato è da you Tube.

lunedì 13 luglio 2009

I consumi ed il credito

Il 18 febbraio 2009 si è svolto, nella sala convegni di Palazzo Mezzanotte a Milano, il seminario: i consumi ed il credito, il parere di vessatorietà sulle condizioni generali dei contratti di credito al consumo tramite le carte revolving, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano (CCIAA).
Sergio Rossi (dirigente area sviluppo del territorio e del mercato CCIAA): il credito al consumo è un importante volano per l'economia, consente ad alcuni soggetti economicamente deboli di acquistare beni che altrimenti non potrebbero permettersi. Il servizio di armonizzazione del mercato delle Camere di Commercio, ha la funzione di creare i presupposti per un mercato sicuro e trasparente, mediante strumenti consultivi: i pareri sulla vessatorietà delle clausole contrattuali presenti nei diversi rapporti commerciali: mediazioni immobiliari; viaggio; multiproprietà; gas; telefonia; assicurazioni; energia elettrica; accesso a internet con banda larga e strumenti di controllo. I pareri sono redatti e pubblicati con l'auspicio che vengano accolti dagli operatori di settore.
Paolo Guggioli (Presidente Ordine Avvocati di Milano): in questi anni abbiamo assistito ad una progressiva crescita della sensibilità dimostrata alla tutela del consumatore, basti ricordare l'attenzione al tema rivolta dal legislatore con l'approvazione del Codice del Consumo. Quest'importante decreto legislativo ha armonizzato in 146 articoli (nella prima versione originale), più di 550 frammentati in altre norme vigenti. Si stabilisce una maggiore parità nei rapporti tra imprese e consumatori. Nell'ultima edizione sono stati aggiunti i titoli riferiti alle pratiche commerciali scorrette, la disciplina sulla class-action che dovrebbe avere funzionalità dal prossimo 30 giugno (sarà operativa dal I gennaio 2010 ndr).
Francesca Romana Ferri (direttrice generale per la tutela del consumatore AGCM): il parere qui presentato, rispecchia molto ciò che succede nel settore, sono diffuse le stipule di contratti a distanza tramite l'attivazione di carte revolving. La disciplina delle pratiche commerciali sleali è una forma di tutela riservata al consumatore (non si applica ai professionisti). Si rileva una violazione alla diligenza professionale, quando il comportamento del venditore falsa in misura apprezzabile quello del consumatore. Le pratiche commerciali diventano ingannevoli quando azioni, omissioni od informazioni ostacolino una decisione consapevole del consumatore. Nelle pratiche aggressive c'è anche la pressione psicologica esercitata dal professionista. Il classico esempio è il reclutamento di potenziali clienti, contattati telefonicamente per annunciargli la vincita di un premio che possono ritirare nel tal albergo, l'incontro si rivela invece un tentativo di vendita di una multiproprietà (quest'episodio di South Park può rendere l'idea: week end gratis ad Aspen per una Time share presentation. ndr) mediante lavaggio del cervello. Riceviamo segnalazioni da clienti possessori di carta revolving a cui veniva proposta, telefonicamente, l'adesione ad una polizza assicurativa, il cui premio sarebbe stato prelevato direttamente sulla linea di credito. Spesso il cliente non aveva la sensazione di sottoscrivere un contratto: nessun modulo gli veniva presentato, l'adesione telefonica era sufficiente, l'informativa per il recesso risultava poco chiara, così il consumatore non sapeva che avrebbe avuto 30 giorni di tempo per ripensarci. Il credito revolving è sostanzialmente un fido spendibile con apposita carta elettronica, con interessi elevati i cui tassi restano spesso ignoti. L'Autorità tutela il consumatore medio, quello mediamente consapevole.
Francesco Brigo (Ministero Sviluppo Economico DGMCC): la legge finanziaria del 2000 ha istituito un fondo per il finanziamento d'iniziative per l'informazione e la tutela dei consumatori. Il fondo è alimentato dai proventi delle sanzioni Antitrust. Per far ripartire i consumi è necessario che le regole del mercato siano chiare e trasparenti.
Ricccardo Marselli (prof. ordinario di Economia all'Università di Napoli Parthenope e componente della segreteria scientifica dell'osservatorio economia sana della CCIAA di Milano): confrontando il nostro mercato creditizio con quello di altri paesi, si osservano sensibili differenze: l'8% dei nuclei familiari francesi è indebitato, in Spagna si raggiungono valori del 14% e nei paesi anglosassoni tale percentuale arriva fino al 20. In Italia, il rapporto tra patrimonio e debito (fonte la relazione annuale della Banca d'Italia) è 8:1, in altri paesi invece questo parametro si fissa a 4:1. Una tale differenza può ragionevolmente riferirsi all'alta diffusione, tra le famiglie italiane, del possesso della casa in cui vivono. Dall'analisi del Credit Scoring delle famiglie italiane (sempre BankItalia), i contratti di credito al consumo hanno un costo che incide per il 30% del reddito familiare e l'ammontare della rata incide per l'1,4%. Per i consumatori italiani il costo del finanziamento, sintetizzato dal TAEG, è sistematicamente superiore a quello applicato agl'altri consumatori europei. Il credito finalizzato all'acquisto di beni o servizi, ha maggiori costi di gestione ed il 36% dell'intero mercato nazionale è governato da 5/6 operatori. Spesso i commercianti percepiscono una commissione sul contratto di credito finalizzato e si assiste alla loro trasformazione in mediatori del credito: dedicano più attenzione alla conclusione di questo contratto più che a quello di vendita del prodotto o servizio. Complessivamente il settore è ancora poco sviluppato rispetto alle medie europee ed abbiamo perciò la possibilità di favorire uno sviluppo equilibrato, in modo da rilanciare i consumi anche in questa fase di crisi. Da un recente sondaggio è emerso che il 70% circa degl'intervistati, non avrebbe consumato beni e servizi senza l'accesso al credito. In alcuni casi però, si rileva un uso improprio di questo strumento. Per esempio nel finanziamento dell'impresa immigrata: spesso l'imprenditore straniero trova difficoltà ad ottenere credito dai canali ordinari (banche ecc..): è considerato un soggetto rischioso, perciò subisce l'applicazione di maggiori costi, rispetto a quello italiano. Mentre è valutato con maggiore affidabilità nella veste di consumatore, pertanto molti imprenditori stranieri finanziano la propria attività ricorrendo al credito al consumo. La valutazione dell'affidabilità creditizia, avviene per mezzo di società e consorzi appositamente creati: le famigerate centrali rischi creditizi (SIC), che spesso si dimostrano però poco efficienti nella cicolazione dell'informazioni. In genere si registra una scarsa cultura finanziaria e ciò può causare una cattiva pianificazione economica con il rischio di trovarsi sovraindebitati. E' insufficiente la regolamentazione di agenti e mediatori creditizi e a volte si assiste a strategie di marketing aggressive: alcuni operatori si rivolgono a consumatori già indebitati.
Gaetano Presti (Ordinario di diritto commerciale all'Università Cattolica di Milano - membro della commissione clausole vessatorie CCIAA Milano): il parere è stato formulato in un periodo in cui le carte revolving godevano di un pregiudizio positivo, sono importanti per il sostegno alla domanda. Attualmente il quadro è un po' cambiato, il rischio di credito correlato è stato disseminato sul mercato finanziario con le cartolarizzazioni. Alcune considerazioni riguardano le penali ed il recesso. L'ammontare delle penalità, per inadempimento o ritardo nel pagamento delle rate, comprende il costo del recesso ed oneri accessori connessi all'attività di recupero del credito (a volte i costi per i solleciti telefonici incidono per il 10% dell'insoluto). Tali costi sono lasciati alla discrezionalità del finanziatore ed in alcuni casi raggiungono valori pari al 30% del capitale finanziato. La spesa del debitore per insolvenza è eccessiva. Certe clausole contrattuali raggiungono un'elevata complessità da risultare incomprensibili. In caso di furto e/o smarrimento della carta, sono a carico del consumatore 150 euro, se avviene un uso fraudolento della stessa nel periodo intercorrente tra la denuncia del fatto ed il blocco del servizio. Nel caso di recesso per modifica delle condizioni contrattuali (ex art.118 TUB), il rimborso del debito residuo, deve avvenire in un'unica soluzione o ratealmente alle condizioni ex ante? Sarebbe preferibile la seconda interpretazione con adeguata rateazione del soggetto recedente.
Luciano Pontiroli (Docente di Istituzioni di diritto dell'economia e del mercato finanziario presso l'Università Cattolica di Milano - Membro della Commissione clausole vessatorie della CCIAA): la lettura delle condizioni generali di contratto è sovente ostacolata dai caratteri minuti e dal gergo tecnico usato, a volte anche dall'overload informativo. Sorgono perciò difficoltà comprensive, causate: dal piccolo carattere di stampa con cui sono scritte; dal loro contenuto e dalla numerosità. I contratti sono complicati e c'è da chiedersi se adempiano alla loro funzione informativa e uniformante nella gestione del rischio contrattuale. In questo settore manca un ente analogo all'ABI che possa indicare e/o suggerire le migliori pratiche da imitare. Tra gli operatori sembra diffusa l'opinione che non valga la pena semplificare i contratti. Valutando il merito dei contenuti: si rileva un aspetto molto rischioso, rappresentato dalla sottoscrzione contrattuale di un coobbligato (frequentemente il coniuge), il cui ruolo non è mai esplicitamente dichiarato, è un fideiussore o un obbligato solidale? Questa scarsità informativa rende oscuri al soggetto i rischi che tale responsabilità comporterebbe, si ravvisa una scorrettezza commerciale ed un ulteriore grado di vessatorietà. Le corti Europee quando vengono coinvolte nelle controversie contrattuali del credito al consumo, accertano sempre più spesso, se il coobbligato al momento della firma fosse stato chiaramente edotto sui rischi connessi all'assunzione del ruolo.
Valentino Ghelli (Presidente Assofin): Il peso nel mercato del credito delle carte revolving è l'8% del totale. Si ricorre al credito anche per affrontare le spese della quarta settimana e dagl'interventi sin'ora svolti emergono pregiudizi negativi e toni apocalittici. Il confronto con le associazioni dei consumatori prosegue da più di diec'anni, complessivamente gli schemi contrattuali sono legittimi, eventuali vessatorietà possono sfuggire, errori se ne possono commettere. La normativa di settore vigente nel nostro paese è tra le più avanzate della comunità europea, tant'è che la prossima direttiva non introdurrà rilevanti cambiamenti. Il recesso determina la decadenza del beneficio del termine con pagamento in unica soluzione del debito residuo. La clausola risolutiva espressa non è vessatoria. Non c'è condivisione con le linee essenziali espresse nel parere.
Luca Artizzu (Direttore operativo di CTC consorzio di tutela del credito): è un consorzio no profit che raccoglie i dati dei soggetti che hanno stipulato un finanziamento. Le regole di condotta sono quelle redatte nel codice deontologico elaborato dal Garante della Privacy in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori. L'informazione negativa viene registrata dopo il preavviso di 15 giorni inviato al consumatore ed avviene quando almeno 4 rate del finanziamento restano insolute. Quando sorge una contestazione nel contratto primario (quello cioè per l'acquisto del bene e/o servizio cui il finanziamento è collegato), nel sistema informativo la segnalazione è identificata da codice specifico.
Marisa Costelli (responsabile Adusbef - Lombardia): in questo momento di crisi generalizzato, sarebbe auspicabile evitare contrasti economici che sfocino poi in sede Giudiziaria. Nei formulari, è il consumatore che propone il contratto di finanziamento, figura cioè una situazione ribaltata, vogliamo cambiarla questa prassi?
Fiorelli Daniele (Legale Fiditalia): questi modelli contrattuali sono usate da almeno 7 anni e non abbiamo mai registrato una contestazione sulle clausole evidenziate come vessatorie. Nel parere è auspicata una responsabilità della società emittente la carta di credito, nei rapporti commerciali con il singolo esercente (esempio nel caso di mancata accettazione o disservizi tecnici), quest'attività di monitoraggio e controllo sarebbe impossibile per una società come la nostra che è attiva in tutto il mondo, è necessario coinvolgere i grandi circuiti internazionali. Il contratto non dev'essere elemento di concorrenza ed una generale uniformità è condivisibile. Tutto sommato il nostro parere sul documento è negativo, tuttavia rappresenta un utile momento di confronto.
Anna Vizzari (Economista Ufficio Studi economico giuridici - Euroconsumer Servizi - Altroconsumo): la nostra normativa è all'avanguardia, ma l'informazione prevista per il consumatore con i fogli informativi è sostituita da quella presente sulle brouchure pubblicitarie. La carta revolving è un utile strumento di pagamento e finanziamento ma i contratti sono complessi. I comportamenti virtuosi devono essere premiati, penalizzati gli altri, teniamo presente che il consumatore informato è utile a tutto il mercato. Accogliamo il parere favorevolmente.
Tommaso di Buono (Segretario Provinciale Adiconsum): esprimiamo pareri positivi su questo strumento di pagamento e l'approccio con cui è stato affrontato l'argomento. Auspichiamo che i rilievi espressi nel parere siano accolti nei formulari così da evitare i contenziosi a monte piuttosto che risolverli a valle nelle aulee Giuiziarie. Le associazioni di consumatori hanno anche la possibilità d'intraprendere azioni inibitorie. I due temi importanti su cui richiamare l'attenzione sono: il cosiddetto effetto sorpresa: il risultato inconsapevole di una richiesta di finanziamento, ti arriva a casa, te la trovi in tasca e prima o poi la usi; la questione del contratto di beni o servizi: se la merce non viene consegnata mi trovo lo stesso con un debito da pagare.


L'immagine delle carte è tratta da internet, vi preghiamo d'informarci con e-mail se viola qualche copyright provvederemo all'immediata rimozione. Grazie

mercoledì 25 marzo 2009

Evento: Seminario Energia


Sabato 28 marzo ore 10 nella Sala Conferenze della Casa del Volontariato, in via Correggio, 59 a Monza il Seminario: Le novità nei mercati dell'elettricità e del gas - Opportunità e tutele per i consumatori. Ti aspettiamo, non iniziamo senza di Te.

mercoledì 4 febbraio 2009

Habitat clima 2008

Dal 3 al 5 ottobre 2008 si è svolta nel PalaCandy di Monza la fiera Habitat clima, che oltre alla presenza di vari espositori ha previsto alcuni eventi tra cui il convegno Rinenergy: "Energia, ambiente e progresso nel sistema Brianza" (brochure). Ho assistito alla sessione pomeridiana e riporto gli appunti scritti nei vari interventi. Mi auguro che possano rivelarsi utili spunti per nuove idee.
Carlo Campari (Provincia di Milano): la provincia di Milano promuove il car pooling e sharing aderendo ad ICS (iniziativa Car sharing) la struttura di coordinamento delle realtà locali di car sharing (l'esempio di CSI: car sharing Italia, non il noto telefilm, n.d.r.) promossa e sostenuta dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare (accordo di programma).
L'istituto del Mobility Management: un coordinamento che opera da oltre 10 anni e forma i mobility manager: dei comuni che hanno il dovere di studiare i tempi della città e pianificare gli orari di apertura dei servizi e strutturare i percorsi dei mezzi pubblici; e delle aziende che curano gli spostamenti casa-lavoro. L'attività della provincia si concretizza con l'emanazione di bandi per sostenere la spesa on-line ed incentivare la diffusione di parcheggi per i mezzi condivisi, nonché favorire l'inter modalità (ticket trasporto) e l'intersettorialità coinvolgendo così il settore infrastrutturale.
Ugo Cardamone (Confindustria Monza e Brianza): il mobility managemet in una grande azienda l'esempio di ST Agrate Brianza. Sono circa 4000 i lavoratori che devono raggiungere l'azienda e per permettere e facilitare il loro arrivo si è iniziato dal censimento delle aree e località di provenienza. La metà circa dei dipendenti vive in un raggio di 20 Km e sono più di 100 le località di provenienza. Abbiamo proseguito con la creazione del mobility point interno e del sito internet, adottando anche strategie di marketing per promuovere tra i colleghi le nuove modalità di trasporto: car pooling con parcheggio riservato vicino all'ingresso; autobus navette condivise con altre aziende limitrofe come STAR; in accordo con il comune, la provincia e ATM abbiamo modificato il percorso di alcune linee in modo che passino per l'azienda.
I risultati sono confortanti: 5 anni di servizio hanno portato circa 1000 utenti; -6 tonnellate/giorno di CO2 prodotta e grande risparmio per i dipendenti. Il modello ST ha vinto il premio nazionale del mobility management nel 2005 ed è stato riconosciuto dalla trasmissione Report come esempio di buona pratica.
Emilio Deleidi (Quattroruote): 10x10: una sfida per l'ambiente. L'iniziativa prevede la riduzione del 10% delle emissioni di CO2 della flotta dei veicoli aziendali di 10 aziende, hanno già aderito 24 (farmaceutiche, trasporti, energetiche, telecomunicazioni ecc...). La strategia prevede una fase ricognitiva sull'uso dei veicoli e la scelta della tipologia adatta, le linee d'azione: rinnovo dei veicoli scegliendo tra quelli con le più basse emissioni di anidride carbonica; corsi di eco-guida per gli autisti. Politica adottabile anche dalle piccole imprese che aderendo al net-work hanno la possibilità di conoscere le migliori pratiche.
Renato di Stefano (STMicroelectronics): il saving energetico nell'esperienza di STMicroelectronics. ST è il quinto produttore mondiale di semiconduttori con 45000 dipendenti nel mondo. Il programma di energy management promosso dall'ingegner Pistorio (oggi presidente onorario) è iniziato nel 1993 e si è concretizzato nel '95 con la pubblicazione del decalogo ambientale che impone a tutte le fabbriche del gruppo di ridurre ogni anno del 5% il consumo energetico per unità di prodotto. Il primo passo è stato quello di caratterizzare gli assorbenti energetici con l'ausilio di specialisti del settore. Lo stabilimento di Agrate è il più energivoro dell'intera provincia Milanese, la produzione è continua e le condizioni ambientali interne devono essere alla temperatura di 22°C con il 42% di umidità, la pressione a valori superiori di quelli esterni. Nella camera particellare l'aria ha un grado di pulizia (particelle per metro cubo) simile a quella che si trova fuori dall'atmosfera terrestre, tali livelli sono raggiunti grazie ad un flusso aereo laminare filtrato 3 volte. Le quantità di elettricità e gas consumati per il ciclo produttivo sono equivalenti a quelle assorbite da 40 mila utenze. Gl'interventi di miglioramento dell'efficienza energetica hanno interessato: i frigoriferi che nel periodo invernale sfruttano lo scambio con il freddo esterno; regolatori di velocità per i motori; recupero del calore usato per riscaldare l'ambiente; fonti rinnovabili per l'approvvigionamento energetico: eolico e fotovoltaico; sistema d'illuminazione intelligente: si spegne automaticamente dopo un certo periodo di accensione, l'utilizzatore dovrà riaccendere la luce se ancora ne necessita. Nell'arco di 16 anni il consumo energetico si è ridotto di 2/3 e quello di acqua del 70%.
Luana Grimolizzi (Sapio s.rl.): il Gruppo Sapio e la ricerca. La società nata a Monza nel 1922 produce e commercializza gas tecnici, è leader italiana nella produzione di Idrogeno (H2) e nella ricerca sulle sue applicazioni: come vettore energetico e come combustibile per trazione. Nel 2000 è nato un consorzio di aziende con lo scopo d'implementare l'impiego del gas per trazione: caricava batterie usate per muove veicoli a zero emissioni. Tra i vari progetti: Torino il I autobus alimentato ad idrogeno per il trasporto dei turisti durante le scorse olimpiadi invernali; il distributore gestito da Agam nella zona dello stadio qui a Monza (miscela di metano e idrogeno), nell'ambito del tavolo regionale Lombardia; progetto della Villa di Brunate che prevede l'impiego di un impianto fotovoltaico per isolare l'idrogeno che alimenterà celle a combustibile; Hidrogen-Park: importanti produzioni all'interno del Polo chimico di Marghera dai fanghi di depurazione. I sottomarini Italiani usano celle a combustibile per i servizi ausiliari, lo stoccaggio a bordo di idrogeno ed ossigeno è opera di Sapio.
Serenella Sala (Griss): eco innovazione per lo sviluppo del territorio: quali strategie. Ecolabel: etichettatura ecologica per prodotti e servizi. Diffusione dei principi: sostenibilità attraverso educazione, ricerca, informazione; responsabilità sociale; disaccoppiamento tra uso delle risorse e crescita economica. Ecosofia: sapere saggio delle quantità di risorse e termini di scambio. Le istituzioni devono farsi promotrici di bandi per le imprese che rendano sostenibile un'attività d'impresa esistente e che stimolino il business dei servizi per la sostenibilità. La collaborazione con Adiconsum, il progetto Lissone con tutta la filiera nel cerchio dell'eco innovazione.
Dino De Simone (regione Lombardia/Cestec s.p.a):
progetto Einstein: software per valutare e migliorare l'impatto ambientale dell'azienda.
Carlo Castoldi (Falduto F.lli s.r.l e Evolve s.r.l): il progetto casa attiva. Interventi edili: isolamento termico ecc... anche su edifici storici per il miglioramento della loro efficienza energetica. Riqualificazione delle centrali termiche: caldaie a condensazione; cogenerazione; teleriscaldamento; biomasse da filiera corta.

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domenica 14 dicembre 2008

Lehman Brothers


Stimiamo in circa un migliaio i risparmiatori brianzoli coinvolti nel fallimento della Lehman Brothers. La direzione nazionale della nostra associazione insieme a Codacons e Movimento Consumatori, ha presentato, davanti al Tribunale di Milano, un atto di citazione per conto di trenta risparmiatori, a cui erano state vendute obbligazioni del colosso bancario americano. Chiediamo di accertare la responsabilità dell'agenzia di rating Standard & Poor's, colpevole di aver diffuso e pubblicizzato informazioni errate sulla solvibilità della società americana.
Sono alcuni i casi di risparmiatori che stiamo trattando qui allo sportello della Federazione Brianzola di Confconsumatori e comprendono sia l'acquisto di obbligazioni che la sottoscrizione di polizze vita tipo Index Linked.
Nel caso della compravendita di obbligazioni, o più in generale di Titoli finanziari, l'intermediario autorizzato ad operare, deve adempiere ad alcuni obblighi previsti dagli articoli del D.L.vo 58/1998 (il cosiddetto TUF: Testo Unico della Finanza) e dai regolamenti attuativi emanati: tra cui la stipula del contratto di compravendita in forma scritta, pena la nullità . Il primo passo da compiere nella direzione di tutela degl'interessi dei nostri associati, è la richiesta, alla Banca o ad altro intermediario, della documentazione prevista dalla normativa, in mancanza della quale la compravendita dei titoli deve considerarsi annullabile, con la conseguente restituzione del capitale investito e degli interessi legali maturati.
Le polizze vita tipo Index Linked, sono particolari strumenti finanziari ad alto rischio per il piccolo risparmiatore. Le tipologie sono piuttosto variegate, in funzione dell'impresa assicuratrice che le propone. In sintesi il meccanismo può semplificarsi così: la società formula un contratto di polizza vita di durata media decennale (ciascun tipo avrà le sue specificità), in cui s'impegna, a scadenza alla fornitura delle prestazioni concordate: restituzione del capitale investito, più la capitalizzazione di cedole di ammontare calcolato sulla performance registrata da alcuni titoli azionari. Il premio versato dal contraente, rappresenta per la società la riserva matematica tecnica (ciò che viene accantonato dall'impresa per adempiere agli obblighi contrattuali), che deve investire, come previsto dall'art.30 comma 2 D.L.vo 174/1995, in quote di titoli affidabili. In questo caso molte imprese assicuratrici hanno convertito le loro riserve (=premio versato) in obbligazioni Lehman Brothers e poiché il rischio è interamente a carico del contraente, le società infatti non garantiscono sulla solvibilità degli emittenti, il loro fallimento danneggia solo gli assicurati. Invero, le più note imprese assicuratrici operanti in questo mercato: Mediolanum, Unipol, Generali, Unicredit ..., hanno annunciato piani di ri-contrattazione delle polizze con sottostante le obbligazioni incriminate, sembra quindi delinearsi all'orizzonte una positiva soluzione per questi investitori-assicurati vittime del crack Statunitense.

domenica 16 novembre 2008

Forum della Brianza


Il III Forum della Brianza, organizzato da Sviluppo Brianza (l'agenzia per la qualità produttiva e sociale del territorio) e promosso dall'Assemblea dei Sindaci della Provincia di Monza e Brianza, si è svolto il 10 ottobre 2008 nella Villa Gallarati Scotti a Oreno di Vimercate. Il titolo di quest'anno: La Brianza intraprendente, Persone, idee, relazioni, valori per lo sviluppo locale. Il suo svolgimento è stato preceduto da alcuni incontri preparatori.
I meeting plenario
Flavio Sangalli (a.d. Sviluppo Brianza): per lo sviluppo locale sono importanti i fattori immateriali, la valorizzazione del capitale intellettuale usando le 4 leve: persone, idee, relazioni, valori. Il lavoro su di esse può aumentare l'intraprendendenza (prendere l'iniziativa) che è un fattore fondamentale per la crescita del territorio se declinata nei temi dell'impresa, del lavoro, della pubblica amministrazione e della società civile: dalla rendita al valore aggiunto, dalla burocrazia al valore creato. Le condizioni perché questo avvenga: logica di organizzazione orientata ai propri utenti ed efficacia nella gestione.
Area tematica impresa e lavoro. Serafino Negrelli (Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze dell'Organizzazione dell'Università degli Studi di Milano Bicocca-sede di Monza): impresa e lavoro intraprendenti, dal saper fare al saper essere, non può esserci intraprendenza senza investimento in capitale umano, nell'istruzione. L'imprenditorialità deve adottare un nuovo atteggiamento Shumpteriano, introdurre l'innovazione, avere un orizzonte globale, fare rete (impresa "orizzontale"), investire in capitale sociale: elevare il contenuto della conoscenza, della qualità del lavoro; scegliere una gestione più strategica delle risorse umane. Il lavoro intraprendente si esplica nel passaggio dal lavoro esecutivo alla produzione del sé, con l'implementazione delle skills sociali: lavorare in gruppo, prodursi sul lavoro. Gli attori collettivi (associazioni d'impresa e sindacati) si dimostrano intraprendenti se riconoscono il ruolo dei soggetti oltre le loro mansioni.
Area tematica pubblica amministrazione. Dario Cavenago (Docente di Economia Aziendale e Management Università degli Studi di Milano-Bicocca): valorizzare il capitale umano e visione più economica nella gestione dei servizi.
Area tematica società civile. Michele Di Francesco (Preside della Facoltà di Filosofia Università Vita-Salute San Raffaele): necessità di un pensiero concreto, formare i giovani perché siano in grado di sviluppare il futuro che sarà profondamente diverso dal passato verso l'evoluzione a Homo faber. Nella società della conoscenza, l'innovazione inizia sul materiale teorico e si propaga su quello pratico, integrando gli studi più classici con le discipline scientifiche.
IV meeting Società civile intraprendente (quadro sinottico delle proposte)
Persone, idee, innovazione non solo tecnologica ma anche nei servizi pubblici e privati. Collaborazione intraprendente tra settore pubblico e società civile, integrazione tra pubblico, privato e sociale, sostegno agli start-up delle imprese sociali. Generare relazioni: maggiore forza dall'inserimento nella rete, reti del sistema del terzo settore. Valori ispiratori che caratterizzano l'agire sul territorio: soddisfare le istanze della comunità migliorando l'efficienza dei processi gestionali senza sprechi di risorse. Il contributo dell'istituzione universitaria con la formazione e la diffusione della conoscenza. Coinvolgimento dei giovani nell'esercizio di responsabilità verso l'ambiente, il consumerismo, la disabilità, che siano cittadini attivi. Più valore in realtà multiculturali.
Il forum (materiali presentati)
Serafino Negrelli L'impresa e il lavoro intraprendente
Il rilancio dell'intraprendenza in impresa e lavoro nella Brianza inizia dal riconoscimento dei tratti distintivi e dei problemi. Impresa: diffusa capacità d'iniziativa economica (un imprenditore su 10 abitanti), l'identità produttiva è manifatturiera, poli, distretti outsourcing di specializzazione, orientamento ai mercati internazionali, imprenditorialità sociale e associazioni di comuni che concorrono alla governance locale a sostegno delle attività produttive. Criticità: questione dimensionale (realtà di micro imprese), la cultura manageriale (capitalismo familiare), gl'investimenti in ricerca e sviluppo (necessario un sostegno), formazione del capitale umano, la capacità di competere su mercati globali (global player local games). Proposte: dalla cultura del saper fare a quella del saper essere imprenditori sul mercato globale, la capacità di sviluppare una cultura organizzativa e manageriale dell'impresa, medie imprese che vanno sostenute favorendo le reti e l'aggregazione. L'attuazione di questo coordinamento richiede l'individuazione di attori leader che costituiscano la cabina di regia. Il credito dev'essere destinato all'economia reale e meno alle speculazioni finanziarie.
Tratti distintivi del lavoro: buon funzionamento del mercato interno ed esterno all'impresa, limitata disoccupazione, forte stabilità, minor grado di precarietà rispetto a Milano, le contrattazioni collettive improntate al pragmatismo, con buone relazioni industriali e rispetto dei ruoli, l'8% della forza lavoro è immigrata. Problemi: il "circolo vizioso" della bassa qualità del capitale umano: le micro imprese a conduzione familiare non sanno come impiegare il personale qualificato (diplomati e laureati), le famiglie sono poco incentivate all'istruzione dei figli con conseguente scarsità dei lavoratori della conoscenza e ridotte competenze cognitive e relazionali. Questo è un grosso problema per un contesto territoriale ad alto costo del lavoro che non può reggere la competizione cinese. Le donne hanno una limitata partecipazione rispetto a realtà di altri paesi. I primi segnali della crisi sono l'aumento della Cassa integrazione e della mobilità. Proposte: interrompere il "circolo vizioso" intervenendo: con incentivi per l'assunzione di laureati e diplomati, con l'uso di stage, di apprendistato qualificato (esempi di Trento e Brescia) oltre alla costituzione di altri strumenti ed istituti per conciliare il tempo di vita con quello del lavoro.
Dario Cavenago L'intraprendenza della Pubblica Amministrazione locale
Una pubblica amministrazione intraprendente si trasforma in rete, le funzioni, le finalità e gli obbiettivi sono vincolati dalle risorse e dai bisogni dei cittadini che ci danno il contatto con la realtà. Il sistema pubblico intraprendente favorisce tutte quelle modalità di produzione dei servizi che siano utili e vicine al cittadino. Mantenere alto l'orientamento al servizio, rivitalizzare il capitale umano incrementandone le capacità relazionali e creative, investire nei veicolatori d'informazioni, allargare prospettive e competenze centrando l'attenzione sull'attività di governo piuttosto che sulla produzione del tutto. Il modello di funzionamento della nuova provincia di MB può essere progettato secondo una logica di rete, che può assumere due configurazioni corrispondenti alle due metafore: il ragno, che muore se gli tagli la testa e la stella marina che è viva in ogni punto e ciascuno è capace di reagire e risolvere le esigenze poste dai cittadini. Continuare l'esperienza di conoscenza del territorio ed investire nei meccanismi per la sua diffusione.
Michele Di Francesco Intraprendere nella società civile
Comprensione del cambiamento in atto: multiculturalismo e globalizzazione, analogia con l'identità
di un corpo vivente in mutamento, capire come essa si evolve. Proposte: creare una rete anche culturale, integrazione delle risorse, comunione degli eventi. Iniziare dall'auto consapevolezza, da un individualismo positivo, pro attivo invece di un atteggiamento reattivo: anticipare gli stimoli e non solo reagire al loro verificarsi. Le giovani generazioni devono essere considerate una risorsa ed educate seguendo un nuovo e diverso processo educativo, senza ignorare la rivoluzione digitale che lo colloca fuori dalla famiglia e dalla scuola. Bisogna formare gli educatori tenendo presenti queste nuove logiche che abbattono anche le barriere geografiche e colmare il digital- gap generazionale. Si dovrebbero studiare le specificità di genere per individuarne il ruolo. L'associazionismo è considerato una società di mezzo è intraprendente nella misura in cui preserva la propria identità ma è anche pronto a cambiare per adeguarsi alle sfide del presente: digitalizzazione come base dello sviluppo locale, il potere dei consumatori per indirizzare il progresso verso logiche di sostenibilità (ndr), il mondo della disabilità, dell'assistenza e dell'accoglienza. La produzione di conoscenza è un processo collettivo, rapporto bidirezionale tra virtualità del sapere e vita reale.