mercoledì 15 febbraio 2017

Uber, la protesta dei tassisti e la Sharing Economy

Uber è un'azienda Californiana lanciata sul mercato nel 2010 fondata da Travis Kalanick e Garret Camp. L'attività prevalente è quella di fornire un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un software: un'app. Uber favorisce l'incontro tra la domanda di mobilità dei passeggeri e l'offerta di tragitti degli autisti. Il costo del servizio viene calcolato in base alla distanza percorsa se la velocità è superiore a 17 km/h, o al tempo se dovesse essere invece inferiore, a cui sarà applicata una maggiorazione o una diminuzione in base alle richieste di trasporto ed alle offerte, relative a quella tratta, valutate in tempo reale (Uber surge pricing). La spesa per il trasporto viene addebitata direttamente sulla carta di credito del passeggero comunicata dal medesimo durante la fase di registrazione all'applicazione, ed allo stesso modo, questa volta però in accredito, sarà remunerato l'autista: non c'è alcuno scambio diretto di denaro tra gli utenti. Il servizio si articola in 6 fasce differenziate in base al modello di auto disponibile: dall'utilitaria al Suv passando per l'auto di lusso e il van a 6 posti. Uber Taxi e Uber Black rappresentano i classici servizi di Taxi e noleggio con conducente offerti direttamente dall'azienda.
Il segmento UberPop, quello che ha scatenato in tutta Europa l'insurrezione dei sindacati dei tassisti, è la vera innovazione proposta dalla società Americana. Gli autisti, non professionisti, sono arruolati attraverso l'applicazione, ed i requisiti richiesti sono davvero minimi: avere un'età maggiore di 21 anni; possedere una patente di guida; un'auto immatricolata almeno nel 2006 o più recente ed infine avere la fedina penale immacolata. I tassisti, il cui ruolo nell'ambito del trasporto pubblico Nazionale è regolato dalla specifica normativa di settore, si sono visti sottratti ampi segmenti di mercato, e si sentono così minacciati da quest'attività, che giudicano illegale per l'alto tasso di concorrenza sleale introdotto dal nuovo soggetto. Inoltre esistono forti dubbi sulla reale professionalità dei neo autisti e sulla garanzia nella sicurezza del trasporto. Attualmente UberPOP è considerata fuorilegge e la sua operatività è stata sospesa sull'intero territorio Nazionale dalla sentenza del Tribunale di Milano di luglio 2015, che avrebbe condannato l'azienda ad esercizio della professione senza licenza. Resta attivo il solo UberBLACK (il servizio di noleggio con conducente).
Uber rappresenta un valido esempio, applicato al trasporto, di quello che probabilmente ci riserverà il prossimo futuro: la Sharing Economy. Un modello economico basato sulla condivisione dei beni di consumo, fondato sul loro uso e ri-uso: sull'accesso al bene più che sulla sua proprietà. Anche le istituzioni Europee e le legislazioni Nazionali saranno sempre più impegnate a regolare questo nuovo modo di partecipare alla vita economica da parte dei consumatori, che rivestiranno il loro proprio ruolo, ma che potranno altresì ricoprire anche quello delle loro controparti: ovvero essere loro stessi fornitori di servizi. Sarà in grado questo nuovo modello economico di redistribuire la ricchezza prodotta più equamente di quanto faccia il modello capitalistico?