mercoledì 22 febbraio 2017

I fondi immobiliari, Olinda, Obelisco, Alpha e gli altri

Immobile del Fondo Obelisco, viale Richard Torre E5 Milano
I fondi comuni di investimento immobiliare, presenti in Italia dal 1998, sono una particolare tipologia, classe di prodotti finanziari, caratterizzati da un'attività di investimento prevalente: in misura non inferiore ai 2/3 del proprio patrimonio, nell'acquisto e gestione di immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni in società immobiliari. Sono definiti anche fondi di tipo chiuso, perché la quota di partecipazione al patrimonio del fondo, acquisita nella fase di sottoscrizione ed istituzione del fondo immobiliare stesso, non è rimborsabile fino alla scadenza naturale del ciclo di vita dello strumento finanziario. In alcuni casi però, le quote possono essere negoziate sul mercato regolamentato. Generalmente la durata di un fondo immobiliare è di almeno 10 anni e si articola in due fasi temporali ben distinte: nella prima, la Società di Gestione del Risparmio (SGR) che istituisce e gestisce appunto il fondo, avvia la raccolta di denaro presso i sottoscrittori investitori fino al raggiungimento dell'ammontare di capitale prefissato, che rappresenterà il patrimonio proprio del fondo; collocate così tutte le quote, si darà avvio alla seconda fase: l'attività di selezione e conferimento degli immobili, scelti in base alla loro destinazione d'uso: residenziale; commerciale o aree edificabili, in conformità alle linee guida di gestione formalizzate nel regolamento istitutivo del fondo immobiliare. L'investimento in questa asset class ha un orizzonte temporale medio-lungo, e questo può rappresentare uno svantaggio per l'investitore se lo si somma alla ridotta liquidità e liquidabilità che lo caratterizzano. Di contro, il principale vantaggio potrebbe essere rappresentato dal fatto che il rendimento del fondo risulterebbe svincolato dalle fluttuazioni dei principali indici, indicatori finanziari, che influenzano invece altri strumenti più tradizionali come le azioni e le obbligazioni.
Recentemente le cronache economico-finanziarie raccontano, con sempre più frequenza, i casi di piccoli risparmiatori cosiddetti retail, che sono rimasti vittime di ingenti perdite patrimoniali, causate dalle rilevanti svalutazioni nel valore degli immobili afferiti a questi organismi comuni di gestione del risparmio, che si sono tradotte in un forte deprezzamento della quota di partecipazione al fondo nel momento della sua liquidazione. Passiamone in rassegna alcuni.
Olinda. Il nome suggestivo di questo fondo immobiliare, costituito nel 2004 mediante l'apporto di immobili e la sottoscrizione in denaro di parte delle quote, è inspirato, come recita la nota sul sito istituzionale, al nome di una delle città invisibili immaginate da Italo Calvino, caratterizzata dall'essere una città in continua espansione per cerchi concentrici, dove le mura si espandono portando con sé vecchi edifici, lasciando spazio ad un centro sempre nuovo. 496 mila quote del fondo al prezzo nominale di 500 euro ciascuna, hanno rappresentato la porzione offerta al pubblico, le restanti 522 mila circa sono state quelle assegnate in sede di apporto degli immobili. Il lotto minimo sottoscrivibile era rappresentato da almeno 6 quote e la società di gestione è stata Prelios SGR subentrata all'originaria Pirelli Re. La liquidazione dell'investimento è avvenuto il 31 dicembre 2014 e ha visto assegnare complessivamente 113,15 euro per quota sottoscritta, originando perdite per i quotisti maggiori del 75% del capitale investito. Azioni legali sono in corso di svolgimento.
I 4 Fondi Postali. Usiamo impropriamente questa terminologia semplificativa, per riferirci a quel gruppo di Fondi Immobiliari gestiti da società terze, le cui quote sono state collocate, attraverso la propria rete di uffici Postali, dall'azienda pubblica dei recapiti, sempre più focalizzata sull'attività finanziaria. Tra essi possiamo annoverare i fondi Irs e Obelisco di InvestireRe Sgr, Alpha di IdeaFimit ed Europa Immobiliare1 di Vegagest.
Obelisco è un fondo immobiliare di tipo chiuso alimentato in denaro con il patrimonio derivante dalla sottoscrizione di 100 mila quote nominali, del valore di 2.500 euro ciascuna. Istituito nel 2005 la sua durata, inizialmente stabilita in 10 anni, è stata prorogata di altri 3 fino al 31 dicembre 2018. Dal 14 giugno 2006 le quote del fondo sono negoziabili sul listino dedicato di Borsa Italiana e per avere un'idea di come proceda l'investimento basti pensare che oggi (21 febbraio 2017), l'ultimo prezzo in acquisto è stato di 163,20 €: una perdita potenziale per quota di circa il 94% del valore nominale, sebbene il valore contabile sia stimato in 1.118,33 €.
Irs:Invest Real Security è stato liquidato il 31 dicembre 2016, nato a settembre 2003 era costituito da un patrimonio iniziale di 141 milioni di euro suddiviso in 56.400 quote da 2.500 euro ciascuna. I partecipanti al fondo, così come annunciato dalla società di gestione InvestiRE, saranno rimborsati entro il 31 marzo 2017 con 390 euro per quota (una perdita di circa il 90% del capitale investito!), e Poste, tra i maggiori collocatori, ha già predisposto un piano di ristoro per i suoi clienti, che prevede la stipula di una polizza assicurativa sulla vita del Ramo I della durata di 5 anni, alimentata con il premio derivato dal rimborso delle quote del fondo, a cui Poste aggiungerà la differenza rimanente per arrivare all'intero ammontare del capitale originariamente investito.
Immobile del Fondo Obelisco - Roma
FondoAlpha Il patrimonio immobiliare di questo fondo risulta locato ad enti della pubblica amministrazione, collocato a giugno 2002 ha visto la sottoscrizione di 103.875 quote al prezzo di collocamento di 2.600 euro. A giugno 2016 è stato oggetto di un'Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) promossa da Blado Investment S.C.A. per 1.156,25 € /quota, attualmente il suo valore di borsa è 1.301 €/quota. La durata iniziale di 15 anni è stata prorogata di altri 15, la scadenza del fondo è così fissata al 27 giugno 2030. Il prossimo 23 febbraio sarà convocata un'assemblea dei partecipanti al fondo con lo scopo di introdurre nel regolamento questo nuovo organo assembleare.
Fondo Europa Immobiliare 1 Le quote di questo fondo immobiliare 113.398 sono state collocate tra settembre e novembre 2004, al prezzo di 2.500 euro ciascuna, la specificità del fondo è quella di investire in immobili situati all'estero: essenzialmente in Paesi dell'Unione Europea. Originariamente fissata in dieci anni la durata di vita del fondo, è stata prorogata per ulteriori 3, e la scadenza è ora prevista al 31 dicembre 2017. In borsa la quota è scambiata a 976,5 € ed il suo valore contabile stimato nel rendiconto semestrale della società di gestione è di 1.314,56 €
Conclusioni. Gli investimenti sommariamente analizzati (tutti gli approfondimenti sono disponibili sui siti internet delle società di gestione), rivelano un sostanziale fallimento nell'attività immobiliare sottostante alla valorizzazione delle quote dei vari fondi, che ne hanno prodotto una cospicua svalutazione a danno dei soliti risparmiatori. Le linee di azione (stragiudiziali prima e giudiziali eventuali in seguito), potrebbero considerare in prima battuta l'osservazione degli obblighi informativi a cui è vincolato l'intermediario finanziario (l'ente cioè che negozia o distribuisce) gli strumenti finanziari oggetto dell'investimento: Banca; Banco Posta; Sim ecc... e contemporaneamente valutare i regolamenti dei fondi per rilevare eventuali difformità nell'applicazione delle facoltà esercitabili dai vari organi decisionali riconosciuti, come per esempio l'assemblea dei partecipanti al fondo.
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